San Marino nell’UE? La Scuola Secondaria Superiore a confronto con le Istituzioni
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Mercoledì 13 Marzo 2013

di Elisabetta Berardi

 

SAN MARINO - Questa mattina gli studenti delle classi quinte dell'indirizzo Classico, Scientifico, Linguistico ed Economico della Scuola Secondaria Superiore hanno preso parte al convegno “San Marino nell'Unione Europea? Vantaggi e criticità di un eventuale adesione, spunti di riflessione su possibili strade alternative per una maggior integrazione”, organizzato dalla stessa scuola al Teatro Titano. Si è cercato di far riflettere gli studenti su un tema che, alla luce dell’imminente referendum, li renderà protagonisti di una scelta importante per il futuro del Paese.

I relatori che hanno preso parola sono stati il Segretario di Stato per l'istruzione Giuseppe Maria Morganti, il Segretario agli Esteri Pasquale Valentini, l'Ambasciatore presso l'Unione Europea Gian Nicola Filippi Balestra, il Dottore Commercialista Massimo Albertini, oltre alla Preside Maria Luisa Rondelli e alla Professoressa Alessandra Mularoni che ha moderato il confronto.

Per San Marino, è emerso, è fondamentale una maggiore integrazione con la Comunità Europea, bisogna però valutare con attenzione come integrarsi: cosa si vuole ottenere e a cosa bisogna rinunciare. Una maggior integrazione viene valutata positivamente non solo a livello culturale, ma anche a livello economico: aumentando la possibilità di agire in un mercato più ampio si accresce anche la concorrenza e quindi l’efficienza del nostro sistema. San Marino dovrebbe eventualmente aderire all’Aquis Comunitario in merito alle quattro libertà: persone, servizi, merci e capitali, per cercare di sollevarsi dalla crisi, ed è stato ribadito il fatto che l'adesione dei Piccoli Stati non produrrebbe vantaggio unicamente ad essi, ma anche all'intera UE. Tuttavia pensare di poter derogare su alcune delle libertà sopra citate è impensabile: in caso di adesione, il Titano deve accettare il pacchetto completo oppure niente. L’alternativa è quella su cui punta il Governo, ovvero un percorso graduale di avvicinamento.

In seguito il Dottore Commercialista Massimo Albertini ha analizzato nel dettaglio i possibili costi che comporterebbe l’adesione di San all'Unione Europea, e gli eventuali benefici. Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Pasquale Valentini ha concluso con una metafora tra il mercato e un campo da calcio: entrambi sono composti da regole e arbitri, e gli accordi che si stanno sviluppando tra San Marino e Europa vanno proprio a stabilire chi sono quegli arbitri e quelle regole da seguire, arbitri e regole che nei fatti non sono mai neutri poiché da sempre sono influenzati dalla cultura e dalla politica.

Tra le altre cose è emerso il fatto che a molti giovani sammarinesi non vengono riconosciuti i propri titoli di studio, inoltre la problematica riguardante il permesso Erasmus che non viene concesso a chi non risiede nello stesso luogo di locazione dell'università. Perciò, anche per ottenere migliori riconoscimenti a livello culturale - ha spiegato il Segretario all’Istruzione Giuseppe Morganti - sarebbe opportuno per la Repubblica integrarsi maggiormente con l'Unione Europea. In conclusione, non solo bisogna avere una conoscenza di ciò che avviene al di fuori della nostra Repubblica ma anche delle competenze che si possiedono internamente.

Il dibattito è stato molto suggestivo per i ragazzi, perché li ha messi a conoscenza diretta delle problematiche che si stanno affrontando nel nostro Paese, anche se va rimarcato che non sono praticamente stati approfonditi gli aspetti negativi di un'eventuale integrazione.

* Classe 5EC Liceo Economico Aziendale San Marino


L'articolo s'inserisce nell’ambito del percorso giornalistico che il Liceo Economico sta portando avanti in collaborazione con San Marino Fixing.



convegno UE

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(foto di Marco Grandoni 5EC Liceo Economico Aziendale)