Società fantasma, una anche a San Marino: frode a banche e fisco italiani
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Mercoledì 05 Giugno 2013

Ancora San Marino coinvolta in una indagine durata due anni della Guardia di Finanza di Forlì che ha portato alla denuncia di 13 imprenditori e professionisti tutti riconducibili a tre nuclei familiari.

Avevano costituito una serie di società immobiliari (13 di Forlì, 1 di Cesena e 1 di San Marino) con lo scopo di "gonfiare" i prezzi di mercato di alcuni immobili di loro proprietà attraverso simulate compravendite immobiliari tra le varie società, al fine di ottenere cospicui finanziamenti da istituti di credito ed evadere il fisco.

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato un terreno ritenuto edificabile nel territorio di Cattolica di 11mila mq del valore di 5 milioni di euro. Gli indagati avevano creato quindici società immobiliari che poi intestavano a semplici prestanome. Poi simulavano tra di loro la vendita di terreni ed edifici con lo scopo di gonfiare i prezzi. In questo modo si ottenevano importanti finanziamenti da istituti di crediti. Denaro che, poi, non era mai restituito alle banche per la messa in liquidazione delle stesse società e non si versavano le imposte all'erario.

Le indagini sono partite dall'analisi della posizione di un geometra forlivese di 56 anni. Le società immobiliari del gruppo erano state costituite, oltre che sul Titano, anche a Forlì e Cesena. Nei dieci anni intercorsi dal 2002 al 2012, i personaggi coinvolti sarebbero riusciti a a distrarre a proprio favore 7,5 milioni di euro di beni illeciti, oltre che di denaro per 680mila euro.Il danno creato a carico dei creditori ammonta a più di 10 milionidi euro.