Tiziano Arlotti domani a Ventimiglia assieme ai frontalieri di San Marino e Montecarlo
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Venerdì 20 Settembre 2013

RIMINI / SAN MARINO - Sarà presente anche il deputato PD riminese Tiziano Arlotti domani a Ventimiglia, alla manifestazione organizzata dai lavoratori frontalieri italiani per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sui problemi che li riguardano. Arlotti incontrerà i rappresentanti dei comitati e delle associazioni insieme agli amministratori regionali liguri.

Al centro del confronto, la proposta di legge depositata già in giugno dal parlamentare riminese ed attualmente assegnata all'esame delle Commissioni parlamentari competenti. “La proposta, firmata da più di quaranta colleghi, offre una stabilizzazione a tutti i lavoratori che prestano la loro opera all'estero e non sono soggetti ad accordi diretti fra l'Italia e il paese in cui sono impiegati – spiega Arlotti -. Riguarda quindi non solo gli oltre 5000 italiani che lavorano a San Marino, ma anche i circa 3700 frontalieri nel Principato di Monaco, 800 in Francia e le centinaia complessivamente assunti in Slovenia e in Austria. Mi sembra perciò opportuna l’azione unitaria portata avanti dalle varie associazioni e dai comitati dei frontalieri, che dà anche ulteriore peso alla proposta di legge”.

Obiettivo del provvedimento è evitare che la tassazione dei redditi dei frontalieri continui ad essere sottoposta ad una precarietà normativa: la proposta di Arlotti aggiorna e mette a regime la franchigia di esenzione Irpef in favore dei lavoratori frontalieri, prevedendo che dal 1 gennaio 2014 venga tassato il reddito eccedente il 65 per cento del reddito complessivo e fissando a 24mila euro il limite massimo della quota di esenzione, prevedendo una rivalutazione annuale su base ISTAT ai fini della sterilizzazione del fiscal drag.

Altro fronte di impegno è bloccare il pagamento dell'anticipo delle imposte 2014 chiesto ai frontalieri, e calcolato sul 100% dell'imponibile, senza tenere conto della franchigia. “Cercheremo di inserire una norma specifica nella legge di stabilità 2014-2016, per non fare pagare la seconda rata Irpef di anticipo di novembre – conclude il deputato riminese -. Stiamo lavorando con gli uffici legali del PD e con i funzionari del ministero dell'Economia e finanze proprio per arrivare ad una soluzione in questa direzione”.