Tira e molla tra Google e la Cina
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Giovedì 14 Gennaio 2010

 Non si ferma il tira e molla tra Google e il governo cinese. Dopo l’annuncio dato dall’azienda a stelle e strisce, leader mondiale nel campo dei motori di ricerca in Internet, di voler uscire dal mercato della Cina a causa dei ripetuti attacchi di cyber pirati contrari all’uso di filtri nella rete. Non si fa attendere la replica delle autorità di Pechino. La portavoce Jiang Yu ha affermato che “la Cina accoglie con favore le attività conformi alla legge delle società Internet internazionali” aggiungendo che “le nostre norme proibiscono ogni forma di cyber attacco”.
Gli addetti ai lavori ipotizzano che comunque le parti troveranno un accordo. Da un lato Google difficilmente rinuncerà al mercato più vasto del pianeta, che conta oltre 360 milioni di utenti della rete e forte di ricavi nel 2009 per circa un miliardo di dollari. D’altra parte Pechino non può fare a meno della tecnologia di Internet per i suoi obiettivi di sviluppo. “Sono sicuro che saranno pragmatici. Google è una società molto dinamica. Dubito che se ne andranno dalla Cina, la loro presenza nel paese è cruciale per entrambi” ha detto Christopher Tang, professore della Ucla Anderson School of Management.
Tra i due litiganti come al solito il terzo gode. Infatti il motore Baidu.com, che controlla già il 60% delle ricerche in Cina, quotato anche al Nasdaq ha registrato ieri una crescita del 13,7%.