Morte sul lavoro alla Tra.Ma. I dubbi del sindacato
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Martedì 24 Agosto 2010

Incidente mortale alla Tra.ma di Dogana: perde la vita Luciano Perfetto lavoratore 46enne di Lecce. La CSU esprime la propria solidarietà e il cordoglio ai familiari e chiede di fare piena luce sulla dinamica dell’ennesima tragedia sul lavoro.

L’infortunio è accaduto nel pomeriggio di lunedì 23 agosto. Da una prima ricostruzione dei fatti Luciano Perfetto è morto a causa della rottura di una piattina d’acciaio dell’imballo di un collo di lana dal peso di 400 Kg che gli ha colpito violentemente il torace tranciandogli lo sterno la vena aorta.

E’ certo che il tragico infortunio è avvenuto in un’azienda che a fronte di una notevole movimentazione di merce, ha una sola dipendente part-time, fra l’altro operante in una sede diversa da dove è avvenuto l’infortunio mortale. Risulterebbe inoltre che la vittima si trovasse nell’area delle operazioni stranamente in maniera casuale.

Da indiscrezioni emergerebbe anche che nelle operazioni di carico e scarico erano coinvolti lavoratori di un’altra impresa con qualifica di addetti alle pulizie e quindi non abilitati a tali mansioni. La vicenda quindi non convince la CSU poiché presenta circostanze e procedure tutte da verificare. Per questi motivi il sindacato seguirà attentamente l’evolversi della situazione, al fine di fare piena luce sulla morte di Luciano Perfetto, la cui presenza in un’azienda dove si movimenta della merce in un afoso primo pomeriggio di agosto non può essere casuale, poiché sembra non fosse la prima volta che si trovasse in quel luogo.

Le indagini sono ora nelle mani del commissario della legge, mentre il Servizio di Igiene Ambientale si è già attivato per le verifiche del caso. La Centrale Sindacale Unitaria chiede agli inquirenti di sciogliere tutti i dubbi che ruotano attorno a questo gravissimo incidente, primo fra tutti quello che riguarda la piena applicazione delle norme e delle procedure di sicurezza che si devono applicare nei processi lavorativi di carico e scarico.

Negli ultimi cinque anni a San Marino si sono verificati tre infortuni mortali. Ciò può significare che nonostante un impianto legislativo in linea con le direttive europee c’è ancora molto da fare per rendere il lavoro sicuro: nell’applicazione puntuale delle norme innanzitutto, ma anche nel completamento della legge quadro 31’98, sul potenziamento dei controlli e soprattutto sulla questione relativa alla prescrizione dei procedimenti.

In tal senso ricordiamo che proprio sull’argomento “prescrizioni dei processi legati agli infortuni sul lavoro”, giace da oltre due mesi sul tavolo la del Segretario alla Giustizia, una richiesta di incontro per risolvere una volta per tutte la questione.

c.s.