Morte di Tomizawa al Gp di San Marino per il Pm ipotesi omicidio colposo
PDF Stampa
Lunedì 06 Settembre 2010

Il procuratore della Repubblica di Rimini, Paolo Giovagnoli, che ha aperto un fascicolo d'inchiesta sulla morte del pilota giapponese Tomizawa domenica durante la gara di Moto2 del Gran Premio di San Marino, sta valutando quale ipotesi di reato formulare a carico di ignoti anche se appare probabile si tratterà di omicidio colposo. Il magistrato, dopo l'ispezione esterna del corpo del giovanissimo centauro, eseguita oggi, disporrà a breve l'autopsia: a quanto si è appreso si vuole accertare innanzitutto se abbia avuto conseguenze sul decesso del pilota la sua caduta dalla lettiga dei soccorritori, avvenuta proprio perché uno di loro era inciampato nella ghiaia a bordo pista. Inoltre, attraverso i filmati della gara e le testimonianze dei soccorritori e dei responsabili del circuito e della Dorna che organizza il moto mondiale, si cercherà di appurare se i soccorsi sono stati tempestivi e adeguati nei mezzi in dotazione e negli equipaggiamenti utilizzati. Sul circuito c'è stata anche l'ispezione della Polizia stradale di Rimini, come del resto avviene in ogni caso in cui ci sia un morto in un incidente stradale.


IL TEAM SUTER: SCOSSI PER TRAGICA PERDITA
Il team Suter Racing “è totalmente scosso'' per la morte di Shoya Tomizawa, il pilota di 19 anni deceduto domenica per le ferite al torace e le lesioni interne riportate in un grave incidente durante la gara di Moto2 al Gp di San Marino. Tomizawa è caduto mentre viaggiava a tutta velocità ed è stato poi travolto da Alex De Angelis e Scott Redding, anche loro caduti (anche il britannico è rimasto ferito in modo serio). ''Shoya era più di un amico. Era come un componente della famiglia, generoso, disponibile e amichevole'', ha commentato in una nota, il numero uno della scuderia, Eskil Suter. ''Era amato da tutti nel paddock e sono terribilmente dispiaciuto per la sua famiglia e la squadra che ha subito questa tragica perdita''. Suter ha sottolineato l'impossibilità per De Angelis e Redding di evitare l'impatto con Tomizawa: ''Sono dispiaciuto anche per De Angelis e il nostro pilota Redding, che mentalmente è completamente distrutto. E' triste ricordare - ha concluso Suter nella nota, diffusa sul sito web della scuderia - che le corse restano ancora pericolose nonostante tutti i miglioramenti fatti in pista per la sicurezza''.