Morte Tomizawa: per la FMI la pista di Misano è sicura
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Giovedì 09 Settembre 2010

Non si placano le polemiche sulla morte del pilota giapponese Shoya Tomizawa durante il Gran Premio di San Marino. Per questo la Federazione Motociclistica Italiana è voluta intervenire con un comunicato per esprimere la propria opinione in merito.

“La FMI giudica la pista di Misano “protetta” da un elevatissimo livello di sicurezza”, si legge nella nota della federazione. Tornando all’episodio che è costato la vita al pilota giapponese, la Fmi rileva che “subito dopo l’incidente, il pilota infortunato è stato velocemente trasportato in una zona sicura della pista e il personale medico è potuto intervenire in brevissimo tempo, iniziando a prestare le cure più opportune. Un’ambulanza era comunque pronta a trasportare l’infortunato al Centro Medico della pista, tra i più moderni, tecnicamente attrezzati e aggiornati in Italia”.

“Interrompere la gara – continua il comunicato - con la pista subito sgombrata anche dai detriti rimasti sull’asfalto dopo l’incidente, non avrebbe modificato la sicurezza dei piloti in pista, anzi avrebbe soltanto rallentato i soccorsi dovendosi attendere l’arrivo dell’ambulanza attrezzata sul luogo”.

“Lo sport motociclistico è pericoloso – commenta il Presidente della FMI, Paolo Sesti – e tutti, compresi i non addetti ai lavori, dobbiamo esserne coscienti. Lo sforzo per migliorare la sicurezza in gara è continuo, con risultati straordinari”.

“Nel tempo si sono susseguiti interventi importanti anche sulla conformazione delle piste: notevole ampliamento degli spazi di fuga, modifica del profilo dei cordoli, inserimento della cosiddetta “erba artificiale” lungo i cordoli stessi”, ricorda il presidente.

“La gestione dell’incidente è stata esemplare e da manuale. È inutile accanirsi contro la cattiva sorte. Meglio un dignitoso silenzio con cui salutare il pilota che ci ha lasciato”, conclude.

(Datasport)