Mularoni all'ONU: il testo del discorso
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Lunedì 27 Settembre 2010

Signor Presidente,
Signor Segretario Generale,
Eccellenze,
Signore e Signori,

desidero congratularmi con S.E. Dr. Joseph Deiss per la sua nomina alla Presidenza della 65a Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Siamo certi che la sua lunga esperienza nel campo della politica estera e dell’economia darà un impulso fondamentale a tutti i settori dell’attività delle Nazioni Unite.

Vorrei altresì esprimere la mia riconoscenza per l’ottimo lavoro svolto durante la 64a Sessione al Presidente uscente dell’Assemblea Generale, S.E Dr. Ali Abdussalam Treki.

Desidero infine rivolgere un ringraziamento speciale al Segretario Generale, S.E. Ban Ki-moon, per l’energia e la straordinaria determinazione che sta dimostrando alla guida di quest’Organizzazione. In particolare, San Marino apprezza la sensibilità dimostrata nei confronti di tutti i Paesi Membri dell’ONU, senza distinzioni, indipendentemente dalle loro dimensioni. Un particolare riconoscimento merita l’impegno del Segretario Generale nel campo delle riforme e la sua presenza immancabile in tutte le situazioni di rilievo politico internazionale e di emergenza. La sua presenza ad Haiti ed in Pakistan, nei giorni che hanno seguito i terribili eventi di cui siamo stati tutti testimoni, dimostrano non solo la determinazione nell’affermare la presenza della Nazioni Unite nei luoghi e nei momenti di crisi, ma anche una particolare e personale sensibilità verso tragedie che colpiscono profondamente le persone.

Signor Presidente,

in un periodo contrassegnato da grandi sfide globali, a cui la comunità internazionale è chiamata a rispondere, il processo di riforma delle Nazioni Unite assume un rilievo fondamentale per l’equilibrio mondiale futuro e deve rimanere al centro di tutti i nostri sforzi. Abbiamo il dovere di garantire all’Organizzazione la piena efficacia della sua azione, affinché sia conservato e rafforzato il suo valore essenziale di punto di riferimento per la comunità internazionale e per ciascun individuo. Non possiamo permetterci di assistere ad un indebolimento del ruolo delle Nazioni Unite a causa dell’impossibilità di trovare un accordo sulle misure da mettere in atto per migliorare il suo funzionamento.

Anche quest’anno ho il piacere di ribadire il sostegno sammarinese al processo di rivitalizzazione dell’Assemblea Generale e, al riguardo, ringrazio le co-presidenze argentina e slovena del Gruppo di Lavoro ad hoc sulla rivitalizzazione dell’Assemblea Generale per il rapporto che è stato recentemente adottato, frutto di un grande impegno e di numerose riunioni informali con gli Stati membri delle Nazioni Unite.

Questa riforma assume per noi un’importanza particolare, dal momento che - essendo l’organo più profondamente democratico delle Nazioni Unite - l’Assemblea Generale rappresenta il luogo privilegiato, talvolta l’unico luogo in cui un piccolo Stato può esprimersi. San Marino auspica pertanto che la riforma dell’Assemblea Generale possa rendere il suo lavoro più efficace, migliorare le sue relazioni con gli altri principali organi delle Nazioni Unite per evitare una duplicazione di attività e tendere all’implementazione effettiva delle sue risoluzioni.

Inoltre, la Repubblica di San Marino dal 1994 segue con interesse il processo di riforma del Consiglio di Sicurezza ed è grata alla Presidenza afghana per l’importante lavoro svolto quest’anno e per la saggezza e l’imparzialità con cui ha presieduto i negoziati intergovernativi, finalizzati al conseguimento di un accordo politico più ampio possibile. San Marino ritiene che la riforma debba puntare nella direzione di un Consiglio di Sicurezza più democratico, responsabile, trasparente ed efficiente. Deve inoltre realizzare un rinnovato equilibrio della sua relazione con l’Assemblea Generale e rendere più effettiva la sua cooperazione con il Segretariato. Tali obiettivi possono essere raggiunti solo attraverso un dialogo continuo tra gli Stati ed una maggiore flessibilità delle rispettive posizioni.

Signor Presidente,

mi congratulo con Lei per aver scelto come tema di quest’anno il ruolo delle Nazioni Unite nella Global Governance. Si tratta di un argomento particolarmente complesso poiché esso concerne le minacce globali che legano in modo sempre più diretto i destini dei nostri popoli: il cambiamento climatico e la biodiversità, la crisi economica, finanziaria e occupazionale, la sicurezza alimentare, la salute pubblica, il disarmo e la non proliferazione delle armi, la lotta al terrorismo. Il tema della Global Governance è oggi inevitabilmente legato a un nuovo modo di concepire il multilateralismo e ad una nuova forma di cooperazione internazionale che riconosca l’interdipendenza dei problemi che dobbiamo affrontare, sia a livello globale che nazionale o regionale. Le crisi degli ultimi anni ci hanno insegnato che è necessario un approccio integrato e omnicomprensivo, un meccanismo più efficace per il coordinamento delle nostre politiche ed un’azione globale e coordinata. San Marino ritiene che le Nazioni Unite abbiano il dovere di collocarsi al centro di questo processo e di svolgere un ruolo di leadership nella gestione della Global Governance, non solo per la loro natura profondamente democratica, con una partecipazione universale e indiscussa legittimità, ma anche perché - grazie alla ricchezza e alla diversità culturale e delle tradizioni che rappresenta - rendono possibile un approccio in grado di armonizzare gli interessi della comunità internazionale e lo sviluppo sostenibile di tutti i popoli.

L’anno scorso, l’economia mondiale ha conosciuto una devastante crisi finanziaria, le cui conseguenze sono ancora sotto gli occhi di tutti. La disoccupazione è oggi in molti Paesi ai più alti livelli. L’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e le persistenti diseguaglianze contribuiscono alla crescita della povertà ed innescano violente tensioni sociali. La crisi economica e finanziaria mondiale ha colpito profondamente e indiscriminatamente tutti i Paesi del mondo, rappresentando una delle maggiori attuali sfide anche per la nostra Organizzazione. Per alcuni Stati la crisi è alle spalle, per molti altri purtroppo è ancora un problema di grandissima attualità, che condiziona l’adozione di tutte le scelte.

Anche se quest’anno si registra una graduale ripresa dell’economia globale, è fondamentale un effettivo e continuo coordinamento delle politiche al fine di assicurare una crescita equilibrata, inclusiva e sostenibile. Al riguardo, San Marino riconosce il ruolo essenziale svolto dal G20, che, grazie a un’azione coordinata e tempestiva, ha scongiurato nel 2009 una depressione economica e globale. Tuttavia, il processo decisionale del G20 dovrebbe essere ancora più inclusivo e trasparente affinché le sue decisioni siano tradotte in azioni efficaci su scala mondiale. Ciò richiede lo sviluppo di appropriati meccanismi attraverso i quali veicolare gli interessi, le preoccupazioni e le aspirazioni dei Paesi che non fanno parte del G20, in particolare dei Paesi in via di sviluppo, per favorire una azione del G20 complementare a quella delle Nazioni Unite.

Consapevole dell’interconnessione delle politiche economiche e finanziarie globali, la Repubblica di San Marino negli ultimi due anni ha concentrato i propri sforzi nell’adeguamento dei propri strumenti legislativi e delle prassi in materia di trasparenza e di cooperazione internazionale, adottando gli standard internazionali fissati in ambito Ocse e Moneyval. In breve tempo sono state adottate leggi in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, riorganizzati i servizi di vigilanza bancari e finanziari e modificata anche la normativa societaria, con l’eliminazione delle società anonime.

Signor Presidente,

il Governo di San Marino esprime soddisfazione per la risoluzione A/RES/64/289 sulla “Coerenza del Sistema delle Nazioni Unite”, adottata all’unanimità dall’Assemblea Generale il 2 luglio 2010. Tale risoluzione, risultato di anni di negoziazioni, rappresenta un momento storico per il processo di riforma delle Nazioni Unite, in particolare per quanto concerne il processo di rafforzamento dell’intero sistema, istituendo maggiore coordinamento, efficacia e trasparenza ed evitando frammentazione, sprechi, duplicazione di mandati e di attività.

Un elemento fondamentale della risoluzione è l’istituzione di una nuova entità denominata UN Women, che sarà operativa dal 1° gennaio 2011. Questa nuova entità, assumendo i mandati di quattro istituti già impegnati nella promozione dei diritti delle donne, andrà a rafforzare capacità, efficacia e responsabilità del sistema delle Nazioni Unite nel campo dell’uguaglianza di genere e dell’emancipazione femminile. A tale argomento la Repubblica di San Marino è particolarmente sensibile e negli scorsi anni ha promosso al suo interno numerose iniziative che hanno portato le donne presenti sul territorio sammarinese a prendere coscienza dei propri diritti e delle modalità di protezione che lo Stato offre loro. In campo internazionale ha aderito a diverse campagne volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità nazionali nei confronti dei diritti delle donne, come la campagna “Unite to end Violence Against Women”, lanciata dal Segretario Generale nel 2008.

In questa sede vorrei sottolineare come gli sforzi della comunità internazionale e la pressione della società civile siano fondamentali per l’innalzamento degli standard di tutela dei diritti umani. E non possiamo dimenticare che nelle situazioni ove i diritti e le libertà fondamentali sono calpestati, i soggetti più vulnerabili sono sempre le donne e i bambini. Le donne vivono in molti Paesi situazioni estremamente difficili e tanti loro diritti vengono spesso impunemente violati. Lo sforzo della comunità internazionale deve essere massimo affinché siano debitamente tutelati la dignità, i diritti e le libertà fondamentali di tutti gli esseri umani.

Inoltre, San Marino ritiene che la comunità internazionale abbia la responsabilità di lavorare nel modo più efficace possibile per combattere una moderna forma di schiavitù, la tratta di persone, che colpisce ancora oggi milioni di persone, la maggior parte delle quali - anche in questo caso - sono donne e bambini. La Repubblica di San Marino ascrive la massima importanza all’adozione della risoluzione sul Piano d’Azione Globale delle Nazioni Unite contro la tratta di persone, avvenuta lo scorso luglio. L’impegno comune per combattere la tratta di persone ha portato all’adozione di questa risoluzione, che è il risultato di lunghe consultazioni e complessi negoziati. San Marino assicura il proprio sostegno all’iniziativa e lavorerà insieme a tutti gli Stati membri per l’attuazione di questo Piano d’Azione.

Essa assume per il nostro Paese un significato particolare, giacché proprio nel corso del 2010 San Marino ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, il Protocollo aggiuntivo della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini, e il Protocollo aggiuntivo della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale per combattere il traffico di migranti via terra, via mare e via aria.

Signor Presidente,

come evidenziato dal rapporto del Segretario Generale “Keeping the promise” (A/64/665), la Dichiarazione del Millennio e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio hanno innescato un lento ma progressivo avanzamento nella lotta contro la povertà estrema, la fame e le malattie, nella promozione dell’uguaglianza fra i generi, dell’istruzione e della sostenibilità ambientale. Il rapporto del Segretario Generale evidenzia però che questi progressi sono discontinui e diseguali, cambiando da regione a regione.

Negli ultimi tempi abbiamo assistito a una serie di gravi crisi senza precedenti, fra cui quella economica e finanziaria mondiale, la crisi alimentare e energetica, quella legata ai cambiamenti climatici, le crisi umanitarie - fra cui il recente terremoto che ha colpito Haiti e le gravissime inondazioni che hanno colpito il Pakistan - e quelle dovute ad un aumentato numero di conflitti. Di fatto, dunque, i buoni risultati precedentemente raggiunti hanno subito una brusca battuta d’arresto ed occorrerà un impegno ancor più strutturato ed efficace per superare questi nuovi ostacoli e riuscire a raggiungere gli Obiettivi alla scadenza prefissata, nel 2015.

La Repubblica di San Marino esprime soddisfazione per l’incontro ad alto livello dell’Assemblea Generale sugli obiettivi del millennio, che si è da poco concluso, il cui documento finale mira a sviluppare concrete strategie d’azione e soprattutto a rinnovare l’impegno e la responsabilità di ogni Paese per raggiungere i traguardi prefissati.

Signor Presidente,

in conclusione, vorrei ribadire il convinto impegno della Repubblica di San Marino alla realizzazione degli ideali delle Nazioni Unite e dei principi sanciti nella sua Carta e l’assicurazione del sostegno sammarinese nei confronti di tutte le iniziative volte a realizzare tali obiettivi.

Grazie per l’attenzione.