Karnak replica a Rizzo del Corriere: Carta delle Fs? Appalti regolari
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Giovedì 18 Novembre 2010

SAN MARINO - La Karnak di San Marino, per mano del responsabile delle relazioni esterne del Gruppo BIHolding, Francesca De Feo, scrive al Corriere della Sera in risposta all'articolo di Sergio Rizzo intitolato "La carta delle FS? Comprata a San Marino”.

Gentile direttore Ferruccio De Bortoli,
Le scrivo come responsabile delle relazioni esterne del Gruppo BIHolding poiché il suo quotidiano, in data 15 novembre 2010, ha pubblicato, a pagina 5 dell’inserto “Corriere Economia”, un articolo dal titolo “Appalti – La carta delle FS? Comprata a San Marino”, firmato da Sergio Rizzo. La Karnak, una società del gruppo BIHolding, è direttamente citata nell’articolo di Rizzo per il consolidato rapporto commerciale che intrattiene con Ferrovie dello Stato.
Sebbene l’articolo in questione ponga una domanda legittima e giornalisticamente attinente, in merito alla gestione degli appalti nella Pubblica Amministrazione italiana, credo tuttavia che manchino dettagli indispensabili sul quadro normativo in vigore, utili per far comprendere al lettore la reale situazione esistente tra le aziende sammarinesi e il mercato italiano. La sensazione è che sia stata data un’interpretazione parziale.
Le chiederei, pertanto, la disponibilità a ospitarci sul suo quotidiano, magari nello spazio delle lettere, così da poter esprimere la nostra opinione su una vicenda che c’investe da vicino e che riguarda un gruppo industriale importante, sia per l’Italia che per San Marino.
Innanzitutto ci preme sottolineare che i rapporti contrattuali esistenti derivano dall'assegnazione di gara d'appalto pubblica, alla quale hanno partecipato, con pari opportunità, tutti i competitor del settore. Inoltre vorrei ricordare che le aziende non residenti in Italia possono partecipare ai bandi emanati dalla Pubblica Amministrazione, così come stabilito dal decreto 163 del 12 aprile 2006 e come deciso, nel caso specifico, dalla “Convenzione di amicizia e di buon vicinato” tra Italia e San Marino (trasformata dalla Repubblica Italiana nella legge 320 del 6 giugno 1939).
In particolare, questo viene confermato anche dalla competente Autorità, quindi non vi è nulla di strano che Ferrovie dello Stato, per citare quanto riportato da Rizzo, abbia deciso di avvalersi dei prodotti forniti da Karnak. Abbiamo regolarmente vinto un bando di gara, al quale avevamo diritto di partecipare.
Il tema della trasparenza tra Italia e San Marino ci sta molto a cuore, anche se non è ovviamente compito dell’azienda entrare nel merito della questione. Ci associamo, però, a coloro che chiedono più chiarezza nei rapporti tra le due Repubbliche. La Karnak è un'azienda produttiva, che sta sul mercato rispettandone le regole. L’opacità delle relazioni tra Italia e San Marino, danneggia in primo luogo le aziende come la nostra, che rappresentano un centro economico e sociale di rilevante importanza per la popolazione sammarinese e del circondario appartenente alla Repubblica Italiana. Il gruppo BIHolding dà lavoro, attraverso le società che lo compongono, a più di 350 persone, di cui oltre 100 frontalieri che riversano il proprio reddito sul territorio italiano, e a oltre 900 rappresentanti italiani, facenti parte dell’agente generale. Ricordo, infine, che nella Repubblica di San Marino arrivano ogni giorno più di 5000 frontalieri: lavoratori che in gran parte rischierebbero di diventare disoccupati, qualora il sistema produttivo sammarinese dovesse essere messo nell’impossibilità di competere nel suo principale mercato di sbocco, cioè quello italiano. Una prospettiva che crediamo sia assolutamente da scongiurare, soprattutto in questo momento di crisi economica e di generale crescita della disoccupazione.
In attesa di un suo gentile riscontro le porgo i miei più distinti saluti.
Francesca De Feo
Responsabile Relazioni Esterne Gruppo BIHolding

 

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