Armistizio siglato tra gli aeroporti Ridolfi di Forlì e Fellini di Rimini
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Giovedì 25 Novembre 2010

Pace fatta tra gli aeroporti di Forlì e Rimini? Sicuramente si tratta perlomeno di un armistizio. La notizia è che entro il 31 gennaio 2011 verrà assunto un impegno formale per avviare le procedure di integrazione/fusione dei due scali aeroportuali, troppo spesso in agguerrita concorrenza. Dovrà essere inoltre predisposto un unico piano industriale, che fissi la priorità d'investimento.
La strada da seguire la indica l’accordo siglato ieri a Bologna dalla Regione Emilia-Romagna, dai sindaci di Forl’ e Rimini, dalle Province di Rimini e di Forlì-Cesena. Nel documento è ribadito che la Regione potrà valutare la propria permanenza come socio delle due società, a condizione che il percorso integrativo abbia avvio in modo rapido e concreto.


LE DICHIARAZIONI DI AERADRIA
Qui di seguito la nota di Massimo Masini, Presidente di Aeradria Spa, la società che gestisce l’aeroporto internazionale di Rimini - San Marino “Federico Fellini”.

In merito all’accordo sottoscritto in data odierna tra Regione Emilia Romagna, Sindaci e Presidenti delle città e province di Rimini e Forlì-Cesena in materia aeroportuale, il Presidente di Aeradria Spa, Massimo Masini, dichiara quanto segue:
a) in primo luogo confermo di nuovo il più vivo ringraziamento per il sostegno attivo e prioritario del Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali e del Sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli – unitamente al Presidente della Camera di Commercio, Manlio Maggioli, e a tutti gli altri enti soci – per le politiche d’investimento strutturali e di sviluppo traffico in corso da parte di Aeradria per il futuro dell’Aeroporto Internazionale “Federico Fellini” di Rimini – San Marino

 

b) tale ringraziamento riguarda anche il pieno sostegno di questi giorni relativamente alle vicende dei voli Windjet da e per Rimini, nonostante il non semplice contesto istituzionale a tutti noto pubblicamente per quanto emerso sulla stampa locale e nazionale
c) in terzo luogo in ordine al suddetto accordo Regione, Comuni, Province esprimo la più viva soddisfazione per il contenuto dello stesso accordo, di cui rilevo i due punti qualificanti essenziali e fondamentali: 1) si supera positivamente un contrasto apertosi in questi giorni di evidente pregiudizio delle istituzioni coinvolte e quindi per quanto ci riguarda anche dei due aeroporti interessati; 2) si rilancia efficacemente e nel merito la necessità di un lavoro comune tra i due territori e i due aeroporti che ho sempre sostenuto sin da quando si bloccò il protocollo d’intesa firmato nel 2008 con la Seaf. A questo proposito confermo di nuovo che, fermo restando il ruolo di leader dell’Aeroporto di Bologna, gli altri aeroporti regionali – Rimini, Forlì, Parma – si devono dare un futuro che tenga conto dei contesti territoriali in cui sono ubicati e delle caratteristiche delle rispettive infrastrutture aeroportuali. Tenendo conto dei suddetti elementi dobbiamo, in modo coordinato e programmato, concentrare le nostre azioni sulle diverse attività aeroportuali possibili e più efficaci per ciascuno: voli linea-low cost outgoing, voli linea-low cost incoming, voli charter, voli privati, voli cargo e merci, attività di manutenzione, aerei, attività formative, ecc…