San Marino, sciopero di Natale il 14 dicembre. Ci sarà  anche l'Usl
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Giovedì 09 Dicembre 2010

Il dado è tratto, il sindacato ha rotto gli indugi e deciso il giorno in cui si farà lo sciopero generale. I lavoratori di San Marino incroceranno le braccia martedì 14 dicembre, per tutta la giornata.
La decisione è stata presa dalla Centrale Sindacale Unitaria per contrastare le decisioni dell’esecutivo in merito alla Finanziaria. Allo sciopero aderirà anche il terzo sindacato, l’Unione Sammarinese dei Lavoratori, che ha preso la decisione dopo una riunione straordinaria del proprio direttivo.

La manifestazione del 14 dicembre – in concomitanza con il Consiglio Grande e Generale - sarà preceduta da un sit in di protesta sul Pianello il pomeriggio e la sera di lunedì 13 dicembre.

Il sindacato ha proclamato questo sciopero “per respingere la Finanziaria 2011 che vuol far pagare tutto il peso della crisi ai lavoratori, ai pensionati, ai disoccupati, ai giovani e alle famiglie”, per l’equità fiscale e sociale (con la proclamazione di due linee guida peraltro sacrosante, ovvero la lotta all’evasione fiscale e una riforma del catasto che introduca una giusta tassazione sulle concentrazioni immobiliari). E ancora il fermo ‘niet’ dei sindacati riguarda l’aumento delle tariffe previsto per il 1 gennaio 2011 (anche se ufficialmente la CSU parla di 1 gennaio 2010…). Per un rinnovo dei contratti che tuteli il potere di acquisto di salari e pensioni, e infine per un progetto di sviluppo che restituisca centralità al lavoro.

Il programma prevede il ritrovo alle 9.30 in piazzale Bellucci, alle 10 la partenza del corteo fino a piazza della Libertà, quindi alle 11 gli interventi dei Segretari Generali. Nel pomeriggio il raduno sarà alle 14.30 presso il parcheggio del Multieventi, a Serravalle.

 

LA FINANZIARIA IN CONGRESSO DI STATO
L’Esecutivo negli ultimi giorni ha incontrato le parti sociali, sindacati e categorie economiche, per illustrare la Finanziaria. Sul tavolo del Congresso di Stato oggi ci sarà appunto la Finanziaria, con la proclamazione dello sciopero generale e le critiche (e, perché no, magari anche qualche proposta…) al provvedimento giunte dalle categorie.
In Congresso di Stato si parlerà anche di riforma della Pubblica amministrazione, con il riferimento del Segretario di Stato competente, quello agli Interni, e del referendum per l’eventuale adesione all’Unione Europea.