Collaboratrice aggredita a Radio Bruno A Rimini caccia aperta al colpevole
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Lunedì 13 Dicembre 2010

RIMINI - Un’aggressione con tanti punti oscuri ancora da chiarire. Di sicuro un episodio agghiacciante quello avvenuto domenica mattina a Rimini, in via Tripoli, nella sede di Radio Bruno. Le ricostruzioni fatte finora raccontano questo. Nella redazione si trovava una sola ragazza, una collaboratrice dell’emittente radiofonica, Maria Assunta Cianciaruso. Qualcuno bussa o suona la porta, la giovane va ad aprire. Uno sconosciuto (forse uno sconosciuto, ma questo è ancora da appurare) si avventa all’interno, è una vera furia. Si getta contro la ragazza. Le strappa i vestiti, la colpisce più volte.
I vicini sentono dei rumori e chiamano le forze dell’ordine. Arriva la squadra mobile, arriva l’ambulanza del 118 che porterà la ragazza in Ospedale Infermi.
La ragazza è stata trovata seminuda e insanguinata, in evidente stato di shock. Nessuna traccia dell’aggressore. Non sono stati rilevati segni di effrazione, nessuno ha visto nulla anche se la Polizia ha acquisito i video di sorveglianza di un paio di banche nei pressi della redazione. I sanitari dell’Infermi hanno escluso la violenza sessuale, la ragazza ha riportato la rottura di due costole, la frattura del setto nasale, lesioni al volto e alla testa.

Così ha commentato la notizia Glauco Valentini, responsabile della redazione di Rimini di Radio Bruno (tratto dal sito Alta Rimini). Sembra sempre più probabile un'ipotesi di aggressione in quanto alla nostra collega i sanitari ci hanno comunicato la presenza di lividi sulle braccia compatibili con la stretta di mani estranee. "E' sempre difficile parlare quando i fatti di cronaca toccano qualcuno a te vicino. La nostra collega domenica ha subito una violenta aggressione assolutamente immotivata. Nella nostra redazione si è sempre respirata un'aria di professionalità, collaborazione e amicizia. Non abbiamo mai subito alcuna minaccia né il nostro lavoro è stato criticato o osteggiato in alcuna maniera. Nei pochi mesi che la ragazza ha lavorato con noi, si è sempre distinta per passione, professionalità e ottimo carattere. Precisa, puntigliosa e disponibile si è guadagnata stima e affetto da parte di tutti noi. Nel sollievo di saperla non in gravi condizioni, rimane l'amarezza di quanto accaduto e la necessità di individuare quanto prima il responsabile. Parlo a titolo personale ma so di interpretare anche il pensiero di tutta la redazione. Ti siamo vicini, guarisci e torna presto tra noi."

Alla collega e alla sua famiglia, chiaramente, va tutta la solidarietà della nostra redazione.