Superstrada Rimini - San Marino Frontalieri lasciati al loro destino
PDF Stampa
Venerdì 17 Dicembre 2010

 

Viaggio di ritorno quasi drammatico per i lavoratori frontalieri italiani di ritorno, la sera, dalla giornata di lavoro a San Marino. Sulla Superstrada in territorio sammarinese l’ottimo servizio rotta neve e l’ausilio delle forze dell’ordine nei punti più critici – come le rotonde - consente di viaggiare in maniera sufficientemente sicura malgrado le pendenze e lo strato di ghiaccio provocato dalle bassissime temperature. Nonostante ciò negli ultimi due giorni si sono registrati decine di lievi tamponamenti o piccoli urti contro il guard-rail.
Ma il vero problema nasce una volta superato il confine di Stato, all’altezza del primo semaforo in direzione Rimini. Malgrado la nevicata meno copiosa rispetto a quanto avviene sul rilievo del Monte Titano, pochi chilometri più in su, dal primo pomeriggio iniziano le code chilometriche, praticamente un’unica coda sino all’interno di Rimini, il semaforo della “Grotta rossa”,
I lavoratori che tornano a casa, e chi è costretto a transitare per quel tratto che attraversa Cerasolo e arriva sino all’ingresso dell’autostrada, viene sistematicamente lasciato al proprio destino. Forse gioverebbe un po’ al traffico lasciare i semafori lampeggianti, oppure qualche pattuglia delle forze dell’ordine a far scorrere la fila negli incroci più difficili, quelli che anche in condizioni normali intoppano il traffico e allungano a dismisura i tempi di percorrenza.
Al di là di questi giorni di emergenza neve, il problema della Consolare, la Superstrada Rimini – San Marino, dovrebbe venire affrontato una volta per tutte.
E la viabilità di Rimini (Comune e Provincia), che resta una vera e propria via crucis per decine di migliaia di automobilisti tutti i giorni, dovrebbe diventare il primo vero punto da affrontare nell’imminente campagna elettorale per la corsa a Palazzo Garampi.