Rimini Yacht, Giulio Lolli come Jack Sparrow: i dettagli dell'arresto
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Martedì 18 Gennaio 2011

RIMINI - Stava passeggiando tranquillamente per le strade di Tripoli Giulio Lolli, il presidente della società fallita Rimini Yacht. Passeggiava come un sereno latitante (da 8 mesi) ricercato dalla polizia italiana su mandato di due Procure, quella di Rimini e quella di Bologna, per due diversi filoni della stessa inchiesta. Passeggiava tranquillamente malgrado il mandato di cattura internazionale pendente sul suo capo.

 

GIULIO LOLLI COME JACK SPARROW
Si è mosso perfino il procuratore antimafia Aldo Grasso per riuscire a mettere le mani sul fuggiasco Giulio Lolli. Mentre la voce ricorrente tra Rimini e Bologna era che se la stesse spassando ai Caraibi, tra una crociera e un drink a bordo di uno dei panfili scomparsi dal porto di Rimini (quelli venduti a più persone o a più società di leasing diverse), in realtà a quanto si scopre in questi giorni stava navigando nelle pacifiche acque del Mediterraneo, al caldo, di fronte alle coste del Nord Africa. A bordo, ovviamente, di uno degli yacht di cui sopra.
Gli inquirenti sono riusciti a risalire alle sue tracce grazie ad alcuni trasferimenti sospetti di denaro. Denaro (nello specifico un bonifico da 700 mila euro) che dalla Svizzera stava partendo alla volta della Libia, ma che è stato bloccato dagli investigatori svizzeri. Poi un secondo trasferimento di denaro è stato invece lasciato partire ed è stato seguito dagli investigatori come le molliche di pane di Pollicino, fino ad arrivare fino a lui, l’inafferrabile (almeno per otto mesi) Lolli.
L’operazione, che ha visto la collaborazione tra i Ros e la Capitaneria di Porto, è stata suggestivamente denominata “Jack Sparrow”, dal nome del furfantesco protagonista della trilogia cinematografica disneyana interpretato magistralmente da Johnny Depp e liberamente ispirato a quanto pare, almeno nelle movenze, al fondatore dei Rolling Stones Keith Richards. A questo punto non è dato sapere se Giulio Lolli quando è stato arrestato a zonzo per Tripoli stesse caracollando come un qualsiasi pirata cinematografico o come un istrionico chitarrista rock. Di certo si sa che ritornerà in Italia presumibilmente entro una trentina di giorni in virtù della cosiddetta "cortesia internazionale" che lega l’Italia e la Libia dopo gli accordi tra il Premier Berlusconi e il Colonnello Gheddafi, utilizzata solitamente in direzione contraria, per far ritornare in Libia - che beffa per Lolli - i comuni immigrati clandestini pizzicati in Italia o in rotta verso le coste siciliane.

Non è escluso, infine, che sia già il Pm riminese Davide Ercolani ad andare incontro a Lolli già nei prossimi giorni, prendendo un volo per la Libia per ascoltare le dichiarazioni dell’ex patron di Rimini Yacht prima del suo ritorno in Italia.


PER SAPERNE DI PIU'