Lolli, sequestrato un altro yacht
PDF Stampa
Martedì 15 Febbraio 2011

Non si ferma l’inchiesta che vede coinvolto Giulio Lolli. Dopo l’arresto in Libia (a metà gennaio), il patron di Rimini Yacht vede – giorno dopo giorno – assottigliarsi il suo patrimonio. Ultimo, in ordine di data, un Atlantis 53, sequestrato giusto ieri: un’imbarcazione del valore di circa 2 milioni di euro. Non si ferma l’inchiesta che vede coinvolto Giulio Lolli. Dopo l’arresto in Libia (a metà gennaio), il patron di Rimini Yacht vede – giorno dopo giorno – assottigliarsi il suo patrimonio. Ultimo, in ordine di data, un Atlantis 53, sequestrato giusto ieri: un’imbarcazione del valore di circa 2 milioni di euro, intestata a due diversi proprietari, entrambi cittadini italiani. Lo yacht – da quanto si apprende - era stato immatricolato in due diverse località: sia al registro nautico di Grado che a quello di Cesenatico. Insomma, la frode della “doppia intestazione” può essere realizzata anche tra registri nautici di uno stesso Stato. Questo raggiro avrebbe indotto le autorità di settore a valutare l’ipotesi di istituire un registro unico nazionale. Nel frattempo Giulio Lolli è ancora in Libia, in attesa di essere estradato.