Milano: scandalo affitti, la lista dei politici privilegiati
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Venerdì 18 Febbraio 2011

E’ scandalo a Milano per gli affitti bassi di appartamenti di lusso ceduti low cost a politici o parenti. Proprio nell’anniversario di Tangentopoli, il Pio Albergo Trivulzio torna al centro di indagini relativi ad affitti scandalosamente bassi ceduti a onorevoli, parenti vari, segretari di partito o uomini comunque collegati alle istituzioni e aventi incarichi al Comune o in Regione. Finora i nomi di questi privilegiati, che possono usufruire di appartamenti di lusso a prezzi low cost, sono stati nascosti proprio al Pio Albergo Trivulzio, ma ben presto non sarà più così. Infatti la Commissione Casa e Demanio del Comune, capitanata da Barbara Ciabò di Fli ha promesso di rendere pubblica la lista di ben 1064 politici che potevano usufruire di questi affitti low cost. E pensare che il patrimonio immobiliare del Trivulzio nasce come lasciti di beneficenza per aiutare i bisognosi: dalle carte emerge invece come gli appartamenti venissero assegnati tramite un bando pubblico a chi fra i candidati aveva il reddito più alto. Ma l’ente non era nato per aiutare i poveri? La lista, come spiega nelle pagine di oggi il Corriere della Sera, non è ufficiale, ma è già cominciata la corsa per sfilarsi. Nei primi elenchi trapelati ci sono ex segretari di partito, onorevoli, consiglieri comunali, giornalisti, amici e parenti dei potenti. Ma per tutta la giornata di ieri è stato un susseguirsi di voci e “spiate” sul vicino della porta o del palazzo accanto, in un valzer incontrollato di nomi e smentite. Gli stabili del Pio Albergo Trivulzio hanno aperto le porte nel corso degli anni al nipote di Francesco Cossiga, Piero Testoni, al co-fondatore del Pdl Luciano Buonocore, che attualmente è presidente del consiglio comunale di Peschiera Borromeo, all'ex parlamentare di Forza Italia Giuseppe Rossetto, all'ex tesoriere del partito azzurro, Domenico Lo Jucco, al presidente di Metroweb Guido Manca, consigliere comunale del Pdl. Sono questi i primi nomi trapelati dalla fortezza della vecchia Baggina, nata nel 1771 per aprire le porte ai poveri. Nella lista anche la giornalista di Repubblica Cinzia Sasso, che da 22 anni vive in un appartamento di proprietà del Pat. La Sasso, compagna del candidato sindaco del centrosinistra, Giuliano Pisapia, è titolare di un contratto scaduto e ha già inviato al Trivulzio una lettera di disdetta.