San Marino, 8 marzo: le donne e la violenza
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Martedì 08 Marzo 2011

L’Authority per le Pari Opportunità di San Marino festeggia, assieme alle donne di tutto il mondo la centesima ricorrenza dell’8 marzo, ricordando però che sul Titano, in base ai numeri forniti dal Tribunale, risultano iscritti a ruolo ben 42 procedimenti di Volontaria Giurisdizione: 17 violenze contro le donne di genere; 19 liti familiari, 1 minore, 5 riunite. Il Tribunale informa inoltre che i 42 procedimenti sono così suddivisi: 12 sono tuttora pendenti; 25 sono stati archiviati e 2 sono riuniti. L’8 marzo è un’occasione importante per celebrare tutte le conquiste delle donne nell'ultimo secolo, ma anche per ricordare che c'è ancora molta strada da fare: ineguaglianze di genere, disparità di stipendi, accesso al mondo del lavoro e violenza restano questioni aperte sulle quali è indispensabile mantenere vivo l’impegno e l’azione. Sono ancora tante, nel mondo, le violazioni che donne e bambine subiscono, per il solo fatto di essere femmine; si tratta di violazioni e negazione dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali. Quello che accomuna i vari diritti negati è che la negazione si fonda, nella maggior parte dei casi, sulla discriminazione di genere. Purtroppo, nonostante i richiami e le sollecitazioni degli Organismi politici Internazionali, l’accoglimento sul piano giuridico di normative e interventi a sostegno di delle pari opportunità, il cammino non è ancora pienamente compiuto. Donne ancora scarsamente rappresentate nelle istituzioni. Donne oggetto di violenze e soprusi, per lo più in ambito domestico, con una casistica quotidiana smisurata, che offende un Paese civile. Donne che ancora oggi nei paesi più evoluti, rivendicano servizi pubblici che permettano di conciliare il ruolo di lavoratrice e di mamma; donne oggetto nuovi e più umilianti stereotipi che offendono e sviliscono la dignità della persona rendendola fra l’altro più indifesa ed esposta alla violenza. Il progresso della comunità mondiale è vincolato alla piena integrazione sociale delle donne, alla loro emancipazione vera nel solco di un’effettiva affermazione dei diritti. Promuovere i valori di integrazione e pace significa potenziare anche il ruolo della donna in ogni settore, dal lavoro alla politica, nella ricerca e nell’impresa, in generale nella società. Allo stesso tempo, significa affermare modelli più “civili” basati sul rispetto dell’altro e sull’effettiva parità sociale. Celebrare l’8 marzo significa prendere una posizione contro ogni forma di discriminazione, a partire da quella di genere affinché il pieno riconoscimento dei diritti possa finalmente compiersi. L’Authority continua a lavorare alacremente, con la discrezione che compete a questa istituzione, a sostegno delle donne. In proposito si segnala che nell’ultimo anno l’Authority, con il sostegno dell’I.S.S., ha concluso un’importante Convenzione con una casa protetta, ha incontrato i responsabili di tutti i servizi che appartengono alla c.d. “rete di sostegno”, e ha continuato a incontrare le donne vittime di violenza e soprusi aiutandole e consigliandole nei percorsi da intraprendere. L’Authority si è inoltre costituita parte civile, rappresentata dall’Avvocatura dello Stato, in un importante procedimento penale che ha ad oggetto presunti abusi su una minorenne ed è in procinto di costituirsi in un altro procedimento relativo ad un caso di violenza carnale che si celebrerà in questo mese di marzo. L’Authority continua a monitorare in maniera costante il fenomeno della violenza e le denunce che vengono presentate agli appositi organi giudiziari. E’ importante infine ricordare che lo scorso dicembre l’Authority ha inviato a tutte le famiglie sammarinesi un opuscolo informativo relativo alla Legge contro la violenza alle donne vigente a San Marino: si ritiene infatti che soprattutto attraverso la formazione e l’informazione si possa costruire una cultura del rispetto della donna e delle pari opportunità.