L’accordo tra San Marino e Sogliano per i rifiuti scatena polemiche. La protesta di Liberaluso
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Martedì 26 Luglio 2011

SAN MARINO - Mentre il Segretario di Stato al Territorio Giancarlo Venturini conferma quanto anticipato la scorsa settimana a Fixing, ovvero che per il nuovo accordo per il conferimento alla discarica di Sogliano dei rifiuti sammarinesi (5 anni più 5) manca solo il via libera alla Regione Emilia-Romagna da parte del Ministero degli Esteri, necessario in quanto accordo internazionale, a Sogliano c’è una Onlus, Liberaluso, che sta battagliando contro l’aumento previsto della quantità di rifiuti che il Titano potrà conferire nella discarica di Ginestreto, nel Soglianese. L’accordo, già pronto, prevede infatti un aumento da 16 mila a 20 mila tonnellate annue, un aumento comunque marginale se si considera che a Sogliano vengono conferite annualmente 172 mila tonnellate di rifiuti (dato 2009).

Ad ogni modo Liberaluso punta il dito sulla mancata capacità di San Marino, in tutti questi anni, di pensare ad impianti propri di smaltimento. Al di là della polemica sulle scelte della Regione e della società che gestisce la discarica, almeno su questo non gli si può dare torto. Come ha spiegato a Fixing il Segretario Venturini, l’intenzione – quando l’emergenza rientrerà nell’alveo dell’accordo per 10 anni con Sogliano – di incominciare a fare un ragionamento di più ampio respiro sulle opportunità offerte dalla gestione dei rifiuti è qualcosa di molto simile ad un dovere, non solo morale.