Mons. Luigi Negri Romagnolo dell’anno: la Diocesi di San Marino - Montefeltro soddisfatta
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Lunedì 02 Gennaio 2012

 

SAN MARINO - Monsignor Luigi Negri, Vescovo della Diocesi di San Marino – Montefeltro, poco prima di Natale è stato eletto “Romagnolo dell’Anno 2011” dal quotidiano La Voce di Romagna. Tra i motivi, il principale è stato il successo nell’aver contribuito alla storica visita di Papa Benedetto XVI il 19 giugno scorso a San Marino e a Pennabilli. Così la Diocesi ha accolto “con piacere e viva soddisfazione” la notizia della scelta di Mons. Luigi Negri a Romagnolo dell’Anno.

“Mons. Negri – riporta una nota della Diocesi - è stato il grande, silenzioso, tenace tessitore di una rete che ha coinvolto oltre a questa Chiesa i vari organismi della Santa Sede e raccogliendo, dal Santo Padre in persona, l’assenso forte e convito alla Sua venuta.

Ma Mons. Negri si è distinto in modo particolare, come d’altronde fa da sempre, per il coraggio e la fortezza nel difendere la fede, la giustizia, la verità oltre i luoghi comuni e le mode imperanti in questo secondo millennio nel nostro Paese. E’ riconosciuto in ogni ambiente il particolare, costante, appassionato impegno posto dal Vescovo Luigi nella difesa di San Marino e della sua libertà in un particolare, difficilissimo momento della storia di questa Repubblica, non solo dal punto di vista economico ma anche per quanto attiene i rapporti con l’Italia, andando anche contro quegli atteggiamenti ‘politicamente corretti’ che non hanno impedito a Mons. Negri di difendere a spada tratta le peculiarità storiche e di indipendenza, l’aspirazione allo sviluppo, nel senso più ampio, della Repubblica del Titano”. La nota prosegue: “Non è fuori luogo affermare che anche S.E. Mons. Negri ha avuto grande merito nel lavoro che ha favorito la distensione dei rapporti, talvolta anche tesi, fra i due Paesi confinanti. E non va dimenticato l’impegno che Mons. Negri ‘Romagnolo dell’Anno 2011’ ha dispiegato nel campo della cultura, nell’integra difesa del Magistero di Papa Benedetto XVI, sempre con spirito di non ingerenza nei rapporti con lo Stato Italiano e sammarinese. In prima fila nel prendere coraggiosamente posizione su temi di grande attualità come la difesa dei valori non negoziabili e spendendo energie preziose per promuovere la libertà di educazione ponendosi come figura viva dal punto di vista cristiano, della vita della società, sia italiana che sammarinese”.