Dopo lo scudo Maggioli esce vincitore. Ritirata la richiesta di dimissioni dalla Camera di Commercio
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Martedì 13 Marzo 2012

RIMINI / SAN MARINO - Per una volta chi ha toccato (metaforicamente) il Titano non è (politicamente) morto. Ma era necessario avere le spalle robuste di Manlio Maggioli per riuscire a superare il ciclone che si era scatenato sopra la propria testa dopo la notizia del Corsera relativa al suo utilizzo dello scudo fiscale per riportare a casa da San Marino 2 milioni di euro.

 

Il Consiglio della Camera di Commercio si è riunito nel pomeriggio di ieri e Maggioli ne è uscito vincitore. la sua difesa è stata l’attacco (non ho colpe, sono stati eccessi strumentali”. E la richiesta di dimissioni è rientrata.

 

Rientrata, nelle parole dello stesso Maggioli, anche la spaccatura con il suo vice, Bugli: “Il Presidente e il Vice Presidente, hanno collaborato, sin dall’inizio, perché la discussione attraverso la Giunta approdasse al Consiglio Camerale, per valutare la vicenda e superare qualsiasi eventuale imbarazzo”, è riportato nero su bianco nel resoconto del Consiglio, trasmesso dalla Camera di Commercio di Rimini.

 

Fiducia in Maggioli rinnovata, dunque, dall’intero consiglio, esclusa la rappresentanza dei sindacati. “L’auspicio di tutti – conclude la nota - è che l’odierno orientamento del Consiglio della Camera di Commercio di Rimini possa permettere un rapido superamento della situazione che si era venuta creando, e sia un contributo al rilancio di un’azione forte di cui il territorio, le imprese e i lavoratori hanno grande necessità. E naturalmente con la forte collaborazione fra le Istituzioni cui Camera di Commercio non farà mancare l’impegno”.