San Marino, conto da 657 mila euro al Credito di Romagna? Gabriele Gatti smentisce il Corsera
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Giovedì 12 Aprile 2012

SAN MARINO - Tirato in ballo del Corriere (quello grande, della Sera) nei giorni scorsi in un articolo sui guai del Credito di Romagna, Gabriele Gatti, da poco tornato privato cittadino dopo il Semestre Reggenziale, esponente di spicco del Partito Democratico Cristiano Sammarinese in una sintetica nota inviata ai media (dal Pdcs) ha specificato ieri di non aver nulla a che fare con la vicenda.

 

“Come già avevo avuto modo di affermare qualche tempo fa, le notizie di un mio presunto conto al Credito di Romagna sono completamente prive di fondamento. Con i miei legali mi riservo di tutelare la mia immagine ed i miei diritti”, è il testo del comunicato stampa firmato dall’ex Segretario di Stato alle Finanze.

 

Nel suo articolo, Mario Gerevini aveva affermato che al Credito di Romagna Gatti aveva aperto un conto depositando 657 mila euro, mentre l’ex Segretario agli Esteri (sponda Psd) Fiorenzo Stolfi ne ha versati 212 mila “cash”, e viene citato anche Manlio Maggioli che per lo “scudo” a San Marino è stato al centro di una bufera che per poco non lo ha portato alle dimissioni da Presidente della Camera di Commercio di Rimini.

Comunque sia pochi mesi dopo il Credito di Romagna viene commissariato per gravi irregolarità amministrative e organizzative, siamo nel 2010, e i Pm di Forlì Fabio Di Vizio e Marco Forte individuano anche diverse violazioni delle norme antiriciclaggio e di trasparenza, anche nei rapporti tra l’istituto forlivese e l’IBS di San Marino.

 

Ieri, appunto, l’ultimo capitolo, ovviamente per il momento, con la smentita ufficiale di Gabriele Gatti.