I partigiani sammarinesi e il 28 luglio: basta con gli interessi di parte
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Giovedì 26 Luglio 2012

SAN MARINO - I partigiani sammarinesi in una breve nota celebrano il 28 luglio. E fanno un appello all'unità e all'importanza di lavorare per l'interesse generale e non di parte. Ecco il testo:

"Noi siamo gli ultimi, siamo quelli che possono raccontare di quanto la guerra sia brutta in quanto non l'hanno vista alla TV, che hanno conosciuto sulla propria pelle la violenza nazifascista, per cui alla vigilia della ricorrenza del 28 luglio, ci permettiamo di lanciare un breve e semplice messaggio ai nostri concittadini: che sia festa di tutti perchè al nostro fianco avemmo cattolici e laici, operai e professori, studenti e padri; credevamo ad ideologie politiche diverse ma eravamo uniti dalla consapevolezza di agire davvero per il bene comune e cioè abbattere ogni forma di dittatura al fine di conquistare la pace; insieme avanzammo, condividendo pane e paura, ciascuno consapevole di come la propria vita dipendesse anche dal comportamento del compagno accanto.

Ciò vorremmo ricordare, a maggior ragione in un momento come questo, di grave crisi economica politica sociale, nel quale gli interessi di parte sembrano prevalere su quelli generali del Paese, a discapito delle categorie più deboli e delle generazioni future".

I partigiani sammarinesi

noi siamo gli ultimi,
siamo quelli che possono raccontare di quanto la guerra sia brutta in quanto non l'hanno vista alla TV, 
che hanno conosciuto sulla propria pelle la violenza nazifascista,
per cui alla vigilia della ricorrenza del 28 luglio, ci  permettiamo di lanciare un breve e semplice messaggio ai nostri concittadini: che sia festa di tutti perchè al nostro fianco avemmo cattolici e laici, operai e professori, studenti e padri; credevamo ad ideologie politiche diverse ma eravamo uniti dalla consapevolezza di agire davvero per il bene comune e cioè abbattere ogni forma di dittatura al fine di conquistare la pace; insieme avanzammo, condividendo pane e paura, ciascuno consapevole di come la propria vita dipendesse anche dal comportamento del compagno accanto. 
Ciò vorremmo ricordare, a maggior ragione in un momento come questo, di grave crisi economica politica sociale, nel quale gli interessi di parte sembrano prevalere su quelli generali del Paese, a discapito delle categorie più deboli e delle generazioni future.