Della Balda, Zavoli, Sofia: ricca pagina giudiziaria a San Marino, tra condanne, rinvii e archiviazioni
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Venerdì 11 Gennaio 2013

di Loris Pironi

 

SAN MARINO - C’è una ricca pagina giudiziaria, oggi, a San Marino, tra archiviazioni, consegne mancate alla giustizia e condanne.

Andiamo per ordine.


È FINITO L’INCUBO PER L’AVVOCATO LUCA DELLA BALDA

È finito l’incubo per l’avvocato Luca Della Balda, coinvolto in un’indagine per riciclaggio. La cronaca parlava di un suo cliente, tal Gino Biscardi, di Abano Terme, che aveva smarrito un libretto al portatore contenente un milioncino di euro, aperto nel 2006 al Credito Industriale Sammarinese. La storia non la facciamo lunga ma parla del tentativo dell’avvocato sammarinese di far rientrare Biscardi in possesso del proprio denaro, di una polizza da 900 mila euro aperta dallo stesso su consiglio del legale sammarinese, di passaggi di denaro tra cliente e avvocato considerati sospetti ma che Della Balda ha sempre sostenuto essere documentati regolarmente. La conclusione dell’indagine e la conseguente archiviazione, la cui notizia è giunta ieri alle redazioni, sono la fine di un incubo per il noto avvocato sammarinese.


VULCANO, PER ROBERTO ZAVOLI SLITTA ANCORA LA CONSEGNA

Doveva essere per l’Epifania, poi è stata posticipata, si è arrivati al 10 e poi al 15 gennaio. E ora la data per la consegna alle autorità giudiziarie italiane da parte di Roberto Zavoli, indagato nell’ambito dell’inchiesta Vulcano, è stata ulteriormente fatta slittare al 18 gennaio. Si tratta di un accordo tra il Pm di Bologna, Cieri, e il collegio difensivo di Zavoli.


RICICLAGGIO, CONDANNATO A 5 ANNI E MEZZO IL CATANESE SOFIA

Niente sconti per Rosario Sofia, di Catania, condannato dal Commissario della Legge a cinque anni e mezzo di reclusione due anni di interdizione e 30 mila euro di multa per il reato di riciclaggio. Era accusato di aver sottratto dal conto del fratello Giuseppe Sofia presso la Banca di San Marino un discreto gruzzolo, 850 mila euro, poi “spalmati” in 68 diversi libretti al portatore da circa 12.500 euro ciascuno per cercare di aggirare la normativa antiriciclaggio. Ma questo non è stato sufficiente anche perché, secondo la DDA Antimafia di Catania, tesi sostenuta dall’accusa, la somma era di natura illecita.


CRIMINAL MINDS, IL 9 MAGGIO VIA AL PROCESSO

Il Gup Di Rienzo ha disposto il rinvio a giudizio per sette persone nell’ambito dell’inchiesta Criminal Minds. Tra questi - nessuna sorpresa - anche l’ex patron di Karnak, Marco Bianchini. Gli altri indagati sono i suoi stretti collaboratori Riccardo Ricciardi e Bruno Platone, l’imprenditore marchigiano Claudio Vitalucci, e poi Roberto Fonti, Nicola Zaccheroni e Daniele Tosi. Un anno di reclusione già stabilita in virtù del patteggiamento invece per l’altro indagato, Matteo Amici.