Gas serra, in Italia il 19% dalla produzione di alimenti
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Martedì 19 Gennaio 2010

In Italia il peso in CO2 equivalente della produzione di alimenti è pari al 19% delle emissioni totali di gas serra su scala nazionale, ovvero 104 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. È il risultato di studi recenti delle equipe di Riccardo Valentini dell’Università della Tuscia e di Simona Castaldi della II Università di Napoli, dati segnalati il Wwf. Di queste, "oltre il 45% è causato dalla fase di produzione agricola, il 19% dai trasporti associati alle merci agricole, il 18% dagli allevamenti (fermentazione enterica e letame) e il 13% dal packaging". Di minore entità la trasformazione industriale, con una percentuale del 5%. Per quanto riguarda le emissioni del consumatore, "si può quindi stimare che il cittadino italiano per le sue necessità alimentari emetta circa 1,778 kg di CO2 equivalente ogni anno - calcola il Wwf - mentre complessivamente ogni italiano emette annualmente 9453 kg CO2 equivalente".
Il valore delle emissioni per l’Italia, rileva l'associazione del Panda, "è in linea con le stime internazionali ma non è totalmente sovrapponibile al dato inglese mancando del fattore relativo al cambiamento d’uso del suolo per la produzione alimentare al di fuori del territorio nazionale".
Anche in Italia il Wwf ha promosso alcuni strumenti per aiutare i cittadini a scegliere comportamenti alimentari più ‘amici del clima’, come il 'Carrello della spesa virtuale', un test on-line su www.wwf.it realizzato dall’associazione per misurare quanto le nostre scelte quotidiane nei mercati e nei supermercati siano responsabili di emissioni di gas a effetto serra e quindi dei cambiamenti del clima.