La Germania costruisce 40 parchi eolici offshore
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Venerdì 18 Settembre 2009

L’obiettivo del 20-20-20 da parte dei paesi membri dell’UE, ossia della riduzione del 20 delle emissioni di gas serra, l'aumento dell'efficienza energetica del 20% e il raggiungimento della quota del 20% di fonti di energia alternative entro il 2020, resta ambizioso se si rimane con le mani in mano. Non è quello che sta facendo la Germania, dove è stato dato il via ad un progetto per quaranta nuovi parchi eolici offshore per un totale di 2.500 turbine, capaci di fornire energia rinnovabile a milioni di famiglie. “Questi parchi avvicinerebbero la Germania all'obiettivo di produrre 25mila megawatt entro il 2030 - ha dichiarato il ministro dei trasporti, Wolfgang Tiefensee (Spd) ripreso dal portale Greenreport - L'attuale dibattito sui siti per lo stoccaggio delle scorie nucleari, come quello di Gorleben (Nord), dimostra molto chiaramente, ancora una volta, che dobbiamo espandere la produzione di energia rinnovabile”.
Nello specifico dal ministero dei Trasporti informano che i parchi eolici saranno realizzati nel Mar del Nord e nel Mar Baltico, a 12 miglia dalle coste della Germania. Nel complesso, le 2.500 turbine produrranno 12mila megawatt, abbastanza per soddisfare la domanda di 12 milioni di famiglie. Il Mar del Nord dovrebbe ospitare 30 dei 40 nuovi parchi, mentre gli altri dieci verrebbero installati nel Mar Baltico. Berlino intende destinare a queste iniziative circa 100 km quadrati di superficie marina.
“Vogliamo che la Germania sia all'avanguardia di questa tecnologia” ha concluso il ministro che poi ha sottolineato come i nuovi parchi eolici dovrebbero creare 30mila posti di lavoro nel Paese. Le prossime elezioni in Germania, a seconda dell'affermazione di Cdu o di Spd, porteranno qualche cambiamento anche sulle scelte energetiche, ma i due partiti riuniti oggi nella ‘grosse koalition’, non hanno dubbi sugli investimenti nelle energie rinnovabili.