The age of stupid: al cinema il riscaldamento globale
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Martedì 22 Settembre 2009

E' il film 'manifesto' dei cambiamenti climatici, completamente finanziato dal pubblico - con 450 mila sterline messe a disposizione da 223 tra individui e gruppi preoccupati per il global warming - e con un'anteprima che in Gran Bretagna non ha richiesto la connessione alla rete elettrica principale, essendo alimentata con successo soltanto da pannelli solari: è “The age of stupid”, documentario sul clima a “impatto zero” che sarà proiettato sugli schermi di tutto il mondo, via satellite, proprio oggi.
Sostenuta anche da Greenpeace e Wwf, la pellicola farà il giro del mondo: da Berlino a Buenos Aires, dalla Turchia alla Thailandia, il film sarà proiettato in centinaia di cinema in più di 40 paesi di tutto il pianeta, dall'Europa all'Asia, dal Medio Oriente all'Africa. L'obiettivo è rendere creare una partecipazione 'globale' a quelli che saranno i temi al centro della conferenza sul clima di Copenhagen. Nei paesi in cui i cinema non potranno partecipare, fa sapere il Wwf, ci saranno delle 'mini anteprime' in luoghi di ritrovo e altri locali non tradizionali, "organizzate da volontari di tutto il mondo". Ci sara' anche la musica di Thom Yorke dei Radiohead, e collegamenti via satellite con gli scienziati che lavorano al ghiacciaio Petermann nel Mar Glaciale Artico, e ai ghiacciai in via di scioglimento sull'Himalaya, che forniscono acqua potabile a centinaia di milioni di persone in India e Bangladesh.