Tavolo tripartito, è solo il punto di partenza
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Venerdì 19 Giugno 2009

E’ ormai arrivata sul rettilineo finale la bozza del documento del tavolo tripartito che da settimane sta vedendo al lavoro i rappresentanti del governo, i sindacati e le associazioni di categoria. Se ne parla tanto che forse è il caso di rispiegare a cosa servirà questo documento. I molteplici obiettivi sono la tutela dei posti di lavoro e delle aziende in questa fase di crisi, una ulteriore garanzia per le famiglie, e una risposta al grido di allarme delle aziende che da tempo chiedono iniziative per rilanciare l’economia. Senza dimenticare che in questo contesto si è deciso di trovare l’accordo anche per la parte economica dei rinnovi contrattuali.

La trattativa, pur avviata alla conclusione, non è ancora terminata, ma il quadro generale delle proposte del Governo è ormai piuttosto chiaro. Il documento poteva essere più coraggioso? Sicuramente. Sarebbe stato interessante poter verificare idee più forti e convincenti da parte del Governo. Con altrettanto interesse avremmo pubblicato le proposte di sviluppo del sindacato, che invece si limita a condividere le difficoltà per poi ignorare i fatti che accadono ai lavoratori e alle imprese. Difendere i diritti di chi conserva il posto di lavoro va bene, prima però occorre pensare a chi ha perso o potrebbe perdere il lavoro.

Le categorie economiche, e l’ANIS in particolar modo, hanno chiesto di condividere idee concrete per far si che nuovi investimenti scelgano il nostro paese per poter ricreare economia e posti di lavoro.
Tuttavia nella sostanza questo non è avvenuto. Il documento quindi è appeso ad un filo sottile perché contiene solo numerosi buoni propositi: nella speranza che le parti poi riescano - a differenza degli ultimi due rinnovi contrattuali - a rendere concretezza queste ambizioni. Ma ciò che dovrebbe essere chiaro a tutti, perché interesse comune, è che questo deve essere il punto di partenza, per ridare finalmente competitività al sistema.