Repubblica di San Marino, i dati sugli avvii al lavoro non sono soddisfacenti
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Martedì 13 Marzo 2018

SAN MARINO - La Segreteria di Stato per il Lavoro, conscia della necessità di avere a disposizione dati e informazioni sempre aggiornati sull'andamento del mercato del lavoro, comunica di avere richiesto all'Ufficio del Lavoro e all'Ufficio di Statistica di elaborare ogni mese una serie di dati sugli avvii al lavoro nel nostro paese.

Tali dati, suddivisi per posizione anagrafica del lavoratore, tipologia di assunzione, durata del contratto e altri elementi, sono stati elaborati e consegnati anche a datori di lavoro e sindacati nel corso dell'ultima seduta della Commissione Lavoro.

Il tema è stato oggetto anche di alcuni interventi nel comma comunicazioni del Consiglio Grande e Generale di ieri.

 

AVVII AL LAVORO


L'andamento degli avvii in questa fase si rivela non soddisfacente, in particolare nel mese di Dicembre: fino a questo momento la liberalizzazione delle assunzioni, recentemente introdotta per favorire la crescita e il consolidamento delle imprese in territorio, è stata tradotta dalle imprese stesso nel senso di una eccessiva assunzione di frontalieri rispetto ai residenti, se paragonata col passato. Anche a causa di una aliquota sulle assunzioni dei frontalieri (il famoso 4,5%) che a seguito della mediazione politica è diventata decisamente più bassa di quanto inizialmente proposto.

Un fenomeno come questo può essere fisiologico nella prima fase di applicazione della legge, anche per effetto della regolarizzazione di lavoratori precedentemente irregolari, ma non può certo diventare strutturale.

Questo, se da un lato dimostra quanto fossero immotivate le tesi di chi diceva che l'aggravio di costi sui frontalieri ne avrebbe impedito le assunzioni e pregiudicato la crescita delle imprese, dall'altro lato ci richiede, se la tendenza proseguirà, interventi immediati e risoluti. Le analisi basate sull'andamento di un solo mese, naturalmente, non possono che essere molto parziali.

La nostra priorità assoluta è l'occupazione dei sammarinesi e dei residenti e quindi saremo estremamente rapidi, se i numeri si confermeranno nei prossimi mesi, nel valutare i necessari provvedimenti di correzione in modo da far crescere le assunzioni di residenti e limitare quelle di non residenti. Un periodo di assestamento è fisiologico ma se continuerà sarà necessario intervenire con decisione.

 

PROCEDURE DI LICENZIAMENTO


Molto più positivi, invece, i dati sulle procedure di mobilità, sui licenziamenti: se nel 2016 complessivamente le procedure di mobilità avevano coinvolto 501 persone (di cui 360 residenti), nel 2017 sono state interessate 387 persone (di cui 270 residenti), e nei primi 2 mesi del 2018 i dati sono ancora migliori rispetto al 2017.

Numeri comunque problematici, come ogni volta che qualche nostro concittadino perde il lavoro, ma sicuramente migliori del 2016.

Segnali, questi, di ulteriore conferma di un sempre maggiore consolidamento della realtà economica sammarinese e di una ripresa in atto.

Ed anche di una riduzione del brutto fenomeno del turnover continuo di lavoratori, un tempo diffuso anche grazie agli incentivi esagerati che prima la legge prevedeva: oggi le assunzioni sono vere, legate ad esigenze di crescita delle attività, non "drogate" dagli incentivi.

 

BONUS DONNE E ULTRACINQUANTENNI


Inoltre, confermiamo la volontà di arrivare quanto prima all'emissione del Decreto per l'erogazione del bonus ad aziende che assumono donne e lavoratori sopra i 50 anni di età, che parimenti consideriamo una priorità: i ritardi sono dovuti all'incompletezza dei dati relativi alla capienza del Fondo Politiche Attive del Lavoro, su cui dovrebbe gravare il bonus, ma a breve il Decreto verrà emesso.

Facciamo completamente nostro e condividiamo in tal senso le considerazioni fatte dalla CSU nel proprio comunicato in occasione della festa della donna, in merito alla necessità di misure eccezionali per favorire l'assunzione di donne in un contesto economico che, per la forte presenza del settore industriale e le difficoltà del settore commerciale, le rende particolarmente vulnerabili.

 

AZIENDE IN ESPANSIONE


Va rilevato, infine, che in questo momento il mercato del lavoro conferma la sua dinamicità, ulteriormente rafforzata dalla volontà di espansione produttiva manifestata da diverse imprese storiche del nostro territorio, e su cui le Segreterie di Stato e gli uffici competenti sono al lavoro per dare le più opportune risposte in tempi rapidi.

Ed in questo, continuiamo a credere che la creazione di un ambiente competitivo più libero da vincoli e che dia alle imprese la possibilità di stare sul mercato e rispondere con prontezza alle sue esigenze sia un aspetto fondamentale.

 

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