Regione Emilia Romagna, Piano Strategico: nasce il progetto “Valconca Next”
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Martedì 15 Ottobre 2019

C'è anche l'Unione della Valconca - in qualità di ente capofila - tra i soggetti istituzionali interessati al bando, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, destinato ai progetti legati alla legge sulla partecipazione all'elaborazione delle politiche pubbliche.

All'indomani dell'accordo sottoscritto con Provincia di Rimini, Camera di Commercio della Romagna ed Associazione Forum Rimini Venture si è entrati nella fase conclusiva del percorso il cui titolo scelto è: "Valconca Next. Verso un Piano Strategico della Valconca".

"Il contesto - spiega la presidente dell'Unione, Elena Castellari - fa riferimento al 'macrocapitolo' della crescita sostenibile e dell'economia circolare. Più in dettaglio ai progetti in grado di coniugare la crescita dell'economia con la tutela dell'ambiente ed un maggior benessere delle persone. In questo spazio di manovra, l'Unione si muove lungo il solco dei processi di pianificazione mirati alla costruzione di una visione condivisa, collettiva del futuro del territorio grazie a momenti di partecipazione, discussione ed ascolto (otto gli incontri complessivi inseriti in calendario e dislocati negli otto Comuni dell'Unione, ndr). I progetti correlati alla legge sulla partecipazione sono una prerogativa pressoché esclusiva di sole due regioni in Italia: Emilia-Romagna e Toscana. E nell'area a sud di Rimini vantano alcuni precedenti declinati su bilancio e scuola".

L'obiettivo primario di "Valconca Next" è pertanto l'avvio di un patto tra amministratori, abitanti e partner per dare il là ad una visione di area territoriale ampia e d'orizzonte a medio-lungo termine; ciò tramite l'individuazione di una strategia di sviluppo sostenibile e conseguenti progetti da attuarsi con il contributo dei diversi attori.

Questa visione rappresenterà altresì la chiave d'accesso agli obiettivi dell'Agenda 2030 su ambiti che, a livello delle singole municipalità, non possono esprimere del tutto il proprio potenziale. Si parla - giova ripeterlo - di azioni rivolte ad allineare la crescita alla tutela ambientale e al maggior benessere sociale. Temi che chiamano in causa agricoltura, turismo e patrimonio naturale, welfare, mobilità sostenibile, qualità dell'aria nonché altri aspetti che necessitano di grande coesione sia per attrarre finanziamenti sia per suscitare impatti rilevanti e duraturi. In altre parole si punta a tracciare una direzione "di marcia" univoca; una maggiore partecipazione attiva dei cittadini affinché abbiano migliore conoscenza e coscienza delle problematiche; una maggiore capacità di coordinamento; una maggiore efficacia dei progetti e delle azioni; una maggiore coesione istituzionale; una maggiore definizione e misurabilità dei risultati. Infine, i cambiamenti rapidi in settori strategici (vedi i settori economici e sociali, ndr) fanno sì che territori al pari dell'Unione per restare al passo ed evolvere, debbano sviluppare un'alta capacità di resilienza; ossia capacità di visione e adattabilità alle trasformazioni. La pianificazione strategica diviene quindi strumento indispensabile.

"Il risultato del processo partecipativo - l'inizio è fissato a gennaio 2020, la conclusione entro 6 mesi fatta salva la proroga per altri 2 mesi - sarà il documento che racchiude le linee guida per un Piano Strategico della Valconca. Il processo - aggiunge Castellari - porterà inoltre alla redazione di una bozza d'intesa per l'adozione delle linee guida e degli indirizzi volti a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall'Agenda 2030, nonchè alla futura elaborazione del Piano Urbanistico Generale – PUG dell'Unione. In più si prevede la valutazione della fattibilità per la futura attivazione del contratto di Fiume Conca".

Il processo, vale la pena ricordarlo, s'inserisce in uno scenario generale che vede il territorio di Rimini vantare un know-how molto peculiare in campo di pianificazione strategica. Già dal 2010 Rimini si è dotata di un Piano Strategico Territoriale che, oltre a riguardare la realtà del capoluogo, è stato fin da subito inteso come impulso di respiro provinciale. L'estensione del Piano Strategico alla Valconca appare quanto mai utile sia per integrare la visione di medio-lungo respiro del territorio riminese sia per armonizzare le leve di programmazione in dote alle due vallate della provincia, in considerazione della loro presenza all'interno del GAL Valli Marecchia Conca.

 

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