La Bce lascia invariato il tasso d'interesse di riferimento
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Giovedì 04 Febbraio 2010

Rispettate le previsioni degli analisti economici. La Bce conferma il tasso di riferimento al 1%, così come i tassi di depositi e prestiti overnight, rispettivamente a 0,25% e 1,75%. Jean-Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea, ha detto “l’attività economica della zona euro ha continuato a crescere con l’anno nuovo. Guardando avanti il consiglio governativo si aspetta che l’economia della zona euro cresca a un ritmo moderato e incerto nel 2010. In molti paesi dell’area euro si registrano squilibri di bilancio ampi e rapidamente crescenti e ritengo della massima importanza che ogni paese definisca chiaramente strategie d’uscita e risanamento”. Nel suo discorso Trichet, ha lanciato un appello ai paesi di Eurolandia “devono far fronte ad un aumento dei debiti e dei deficit importante e che crescono rapidamente. Questi alti livelli pesano sulla politica monetaria dell’area dell’euro e rischiano di sminuire il Patto di stabilità, che è una pietra miliare dell’Ue. E’ di fondamentale importanza che ogni Stato membro definisca una strategia di risanamento dei conti pubblici, da iniziare entro il 2011 e che superi l’aggiustamento annuale dello 0,5% del Pil. La priorità deve essere posta su un taglio della spesa pubblica”. La crisi ha causato la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, a cui l’Europa e i singoli governi nazionali stanno cercando di frenare. Su questo tema Trichet vede il bicchiere mezzo vuoto “la disoccupazione nella zona euro crescerà ancora e questo peserà sui consumi”, e di riflesso sull’economia in generale.