Federconsumatori e Adusbef: "La crisi resta grave"
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Giovedì 10 Settembre 2009

"Le prospettive su Pil e occupazione presentate ieri da Confindustria, continuano ad essere tutt'altro che rosee e, al di là degli ottimismi, continuano a mettere in luce una situazione ben lontana dal superamento della crisi". E' quanto si legge in una nota congiunta di Federconsumatori e Adusbef.

“Il quadro economico - sottolineano Rosario Trafiletti (Federconsumatori) ed Elio Lannutti (Adusbef) - continua a essere estremamente grave (Pil -4,8 per cento nel 2009) e chi sostiene che vada tutto per il meglio, dovrebbe guardare alla condizione reale delle famiglie, chiedendo a loro se riescano davvero a scorgere qualche minimo segnale di ripresa".

Trefiletti e Lannutti aggiungono: "A noi risulta esattamente il contrario, lo testimoniano non solo l'andamento dei consumi (ipotizziamo, nel 2009, una caduta dell'ordine del -2,5-3 per cento) e la forte contrazione delle vendite a rate (-20% da dati Assofin), ma anche le pesanti ricadute sul potere di acquisto delle famiglie determinate dall'aumento di Cig e licenziamenti, calcolabili in minori entrate di 580 euro annui a famiglia, e addirittura di circa 980 euro annui per le famiglie a reddito fisso".
Secondo Federconsumatori e Adusbef "per determinare un rilancio reale dell'economia e dei consumi, e per avviare realmente una ripresa, è indispensabile, non ci stancheremo mai di dirlo, un'azione del governo a sostegno della domanda di mercato, attraverso: una detassazione del reddito fisso da pensione e da lavoro, di almeno 1200 euro annui e uno stanziamento di concreti assegni di sussistenza per disoccupati e precari che perdono la propria occupazione".