Frattini sulla Grecia: "Rischio effetto-domino"
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Lunedì 26 Aprile 2010

Dal Lussemburgo, Frattini interviene sulla crisi che sta attanagliando la Grecia. “Siccome nella casa comune ci siamo anche noi - sottolinea Frattini, che ieri sera ha avuto una cena di lavoro con i colleghi aderenti al Ppe - è evidente che non possiamo non essere solidali. Anche se qualcuno ha dei dubbi, credo che debba prevalere la solidarietà, questo è un interesse ed una necessità, non solo un dovere morale". Per il Ministro italiano serve un grande passo avanti da ambedue le parti, sia dal versante della Grecia perché la tenuta del rigore annunciato e promesso deve essere mantenuta che dal lato dell'Europa, che deve fare un passo avanti. “Se non ci si riuscirà – ha ammonito -, credo che un vertice dei leader sarà necessario, ma se arriviamo a questo punto, dimostreremo di avere avuto troppa riluttanza, troppa incertezza. In fondo i ministri delle finanze dell'eurogruppo si erano già riuniti e c'era stata già un'azione. Frattini ha ribadito che ieri sera ha raccolto “preoccupazioni” tra i ministri del Ppe, soprattutto “per l'effetto domino” che la Grecia può innescare tra altri paesi della zona dell'euro. “Se si innesca un effetto domino, non si sa dove si va a finire. Il Portogallo è stato citato nei dossier europei, ma non possiamo escludere che questa situazione crei un effetto di sfiducia generale. Fortunatamente l'Italia è messa meglio di altri, ma non è perché siccome noi stiamo bene che non dobbiamo preoccuparci degli altri”. Intanto i rendimenti dei titoli di stato greci restano ancora sui massimi da 12 anni, dal 1998, dopo che venerdì scorso Atene ha chiesto ufficialmente l'attivazione del pacchetto di aiuti Ue-Fmi da 45 miliardi di euro. Il rendimento dei bond a due anni è salito di 23 punti base all'11,16% e quello dei titoli decennali è salito di 12 punti base all'8,93%.