Borse a picco, crisi greca a una svolta Ora trema tutta l'Europa
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Mercoledì 28 Aprile 2010

La situazione è grave e la crisi greca rischia di “contaminare” l’intera Europa. La linea dura tenuta dalla Germania (per motivi legittimi, ma i fatti stanno dando torto alla rigida Merkel) viene fatta pagare cara a tutti i mercati, e anche l'euro ha toccato il minimo da un anno, scendendo a 1,3144 dollari. Martedì la Borsa di Atene ha subito un tracollo (-6%), in profondo rosso anche quella di Lisbona (-5,89), perché il Portogallo non è certo messo meglio della Grecia.
L’Europa intera teme il contagio dopo il declassamento dei rating di questi due paesi sul baratro di una crisi che rischia di essere peggio di qualsiasi cosa vista finora.
Il caso Grecia si è complicato dopo il downgrade a 'spazzatura' deciso dall'agenzia internazionale di rating Standard & Poor's, e il ministro delle finanze greco George Papaconstatinou è corso ai ripari chiedendo che gli aiuti previsti giungano nelle casse di Atene entro il 19 maggio, quando arriveranno a maturazione 9 miliardi di euro di debito e date le ''condizioni proibitive'' sarà impossibile per il paese reperire fondi sul mercato, l'Europa si muove. Con colpevole lentezza, ma si muove.
I 45 miliardi di euro di aiuti alla Grecia previsti dall’Unione Europea (30 miliardi) e dal Fondo Monetario Internazionale (15) infatti potrebbero non bastare più. Secondo il Financial Times, che cita fonti a Washington e in Europa, il Fondo sta valutando un aumento del proprio contributo di altri 10 miliardi mentre investitori e osservatori si attendono un pacchetto di aiuti di almeno 70 miliardi.
Intanto il governatore della Bce Trichet è volato in Germania per convincere Berlino ad un prestito immediato a favore di Atene. Basterà per fermare questa drammatica emorragia?

 

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