Obama: "Subito riforma della finanza. No agli stessi errori"
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Martedì 15 Settembre 2009


- "Un anno fa la situazione era gravissima, per uscire dalla crisi servivano scelte aggressive". Lo ha ricordato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama intervenendo con un atteso discorso a Wall Street, nel primo anniversario dal crollo di Lehman Brothers che e' stato l'innesco che ha fatto esplodere la gravissima crisi finanziaria ed economica globale.
Obama ha sostenuto la necessita' di nuove regole, "serve -ha detto- una riforma energica del sistema di finanza mondiale da affrontare all'istante", avvertendo che "non permetteremo gli eccessi privi di controllo sui mercati del passato".

"Tutti ci siamo mossi su tutti i fronti per dare stabilita' al sistema e aiutare la gente colpita dalla crisi", ha quindi ricordato Obama, tributando il proprio riconoscimento alla "fantastica leadership" del segretario del Tesoro Timothy Geithner.
"Otto mesi dopo il lavoro di rinascita continua -ha proseguito il presidente- ma non saro' mai soddisfatto fino a quando non riusciremo a dare sicurezza a tutti gli americani e se un americano non avra' un posto di lavoro"- .
"Stiamo iniziando a vedere una sorta di capitali liquidi nelle tasche dei contribuenti e le banche hanno pagato piu' di 70 miliardi di dollari", ha poi affermato Obama rilevando che i contribuenti americani cominciano ad riavere liquidita'. Quanto alla crescita, il presidente Usa ha sottolineato che "stiamo tornando alla normalita'", ma al contempo ha avvertito che in futuro non ci sara' spazio per la "compiacenza". Nuove regole, dunque, ma per Obama" mai piu' eccessi privi di controllo sui mercati".