San Marino, trasparenza e informazioni la scheda riassuntiva dell'OCSE
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Venerdì 08 Ottobre 2010

Nel settembre del 2010, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato il rapporto in materia di cooperazione fiscale dal titolo Tax Co-operation 2010. Towards a Level Playing Field - Assessment by the Global Forum on Trasparency and Exchange of Information for Tax Purposes. Tale pubblicazione riassume i passi compiuti nell’ultimo anno dai paesi membri del Global Forum per la Trasparenza e lo Scambio di Informazioni ai Fini Fiscali, organo di cui Repubblica di San Marino è parte.
San Marino finora ha concluso 27 accordi per lo scambio di informazioni secondo gli standard OCSE.

La scheda riassuntiva OCSE, su quanto compiuto da San Marino nell’ambito della trasparenza e dello scambio di informazioni al 30 giugno 2010, è qui riportata nella sua traduzione in italiano.


OCSE

Scambio di informazioni

Sintesi dei progressi a livello di attuazione *

San Marino ha attuato una parte sostanziale degli standard OCSE sullo scambio di informazioni.

San Marino è membro del Global Forum ed è impegnato ad applicare gli standard internazionali sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali.

Nella seconda metà del 2010, il quadro giuridico e normativo della Repubblica di San Marino relativo allo scambio di informazioni sarà sottoposto ad una valutazione fra pari della Fase 1. Nella seconda metà del 2012, sarà condotta una valutazione fra pari della Fase 2 che prenderà in esame le pratiche del Paese in materia di scambio di informazioni.


Scambio di informazioni
San Marino ha firmato 25 accordi che prevedono lo scambio di informazioni in materia fiscale conformemente agli standard internazionali. Di questi 25 accordi, 5 sono in vigore. San Marino ha compiuto tutti i passi legislativi necessari affinché entrino in vigore 24 dei 25 accordi conclusi.


Accesso alle informazioni bancarie
San Marino non pone alcuna restrizione all’accesso alle informazioni bancarie laddove queste siano richieste in virtù degli accordi sullo scambio di informazioni.


Accesso alle informazioni sulla proprietà, identità e contabilità
San Marino ha gli strumenti per ottenere informazioni sulla proprietà, identità e contabilità ai fini dello scambio, a prescindere che sia obbligatorio o meno conservare tali informazioni, e ha adottato misure per obbligare la produzione di tali informazioni. Non sono in vigore disposizioni di legge in materia di riservatezza e segretezza. La legge n. 98 del 7 giugno 2010 abroga le società anonime e dispone la conversione di quelle esistenti in società per azioni entro il 30 settembre 2010.


Disponibilità delle informazioni sulla proprietà, identità e contabilità
Le informazioni riguardanti l’identità dei disponenti e dei beneficiari dei trust devono essere conservate dalle autorità pubbliche, nonché dai trustee e da alcuni prestatori di servizi. Nel caso delle società di persone, le autorità pubbliche e le stesse società di persone devono detenere le informazioni sull’identità dei soci. Per quanto concerne le fondazioni, le autorità pubbliche e le stesse fondazioni sono tenute a conservare le informazioni sul fondatore ed i componenti del consiglio della fondazione. Gli obblighi correlati al principio “conosci il tuo cliente” previsti dalla normativa antiriciclaggio si applicano in particolar modo agli istituti finanziari, di credito e ai prestatori di servizi.

È obbligatorio conservare le informazioni contabili di tutti gli enti, in conformità con gli standard JAHGA.

 

 

 

 

 

* Nel 2009, come parte di un processo graduale, il Global Forum ha stabilito che qualora una giurisdizione abbia concluso accordi o abbia in atto meccanismi unilaterali per scambiare informazioni conformemente allo standard OCSE con almeno 12 Paesi membri dell’OCSE, lo standard OCSE per lo scambio di informazioni verrebbe considerato come sostanzialmente attuato da tale giurisdizione. Nel 2010, il Global Forum ha stabilito nel proprio Mandato che per alcune giurisdizioni, 12 accordi sembrano essere troppo pochi per permettere lo scambio di informazioni con tutte le giurisdizioni richiedenti. Infine, lo standard richiede che le giurisdizioni si scambino informazioni con tutti i partner pertinenti, vale a dire con quei partner che sono interessati a concludere un accordo sullo scambio di informazioni. E’ possibile stabilire se una giurisdizione soddisfa questo standard unicamente al termine della sua valutazione da parte del Global Forum. In attesa che la valutazione fra pari sia completata, il presente rapporto utilizza la soglia del 2009.
OCSE