Inflazione in Italia -0,2% su base mensile stabile all'1,6% su base annua
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Venerdì 15 Ottobre 2010

L'inflazione in Italia è scesa dello 0,2% su base mensile ed e rimasta stabile all'1,6% su base annua a settembre. Lo ha reso noto l'Istat confermando le stime preliminari.

L'indice armonizzato Ue ha registrato un incremento dello 0,6% rispetto ad agosto (+0,5% la stima preliminare) per un aumento tendenziale dell'1,6%. L'inflazione acquisita per il 2010 e' pari a +1,4%. Al netto della componente energetica e degli alimentari freschi, il tasso tendenziale di crescita dei prezzi al consumo si e' lievemente ridotto, scendendo all'1,4%. Sul piano tendenziale, la variazione dei prezzi dei servizi è rimasta invariata all'1,9%, mentre nel comparto dei beni il tasso di crescita sui dodici mesi è salito all'1,4% dall'1,3% di agosto. La stabilizzazione dell'inflazione, a settembre, risente della flessione congiunturale dei prezzi dei servizi, i cui effetti sull'indice generale risultano tuttavia controbilanciati dalla crescita su base mensile dei prezzi dei beni, e in particolare dei prezzi dei prodotti alimentari.
Con riferimento ai capitoli di spesa, gli incrementi congiunturali maggiori hanno interessato i prezzi dell'Istruzione (+1,3%). Diminuzioni su base mensile si sono registrate invece per i prezzi dei Trasporti (-1,7%), delle Comunicazioni (-1,3%) e della Ricreazione, spettacoli e cultura (-1%). Confrontando, a livello di capitolo, i tassi tendenziali di settembre con quelli misurati nel mese precedente, l'accelerazione più marcata si registra per i prezzi degli Alimentari e bevande analcoliche (da +0,1% a +0,4%) e per i prezzi della Ricreazione, spettacoli e cultura, il cui tasso tendenziale,dopo essersi annullato ad agosto, a settembre è risalito allo 0,3%. Significativi rallentamenti del ritmo tendenziale di crescita si registrano, al contrario, per i prezzi delle Comunicazioni (da +0,1% a -2%) e dei Trasporti (da +3,8% a +3,6%).
L'analisi della dinamica dei prezzi dei prodotti, distinti in base alla frequenza con la quale vengono acquistati dai consumatori, mostra che, a settembre, per il raggruppamento dei prodotti acquistati con maggiore frequenza i prezzi sono cresciuti dello 0,2% su base congiunturale, con un incremento tendenziale dell'1,8%. Flessioni congiunturali si registrano, invece, per i prezzi dei prodotti a media frequenza di acquisto (-0,7%) e per i prezzi dei prodotti a bassa frequenza di acquisto (-0,1%), che negli ultimi dodici mesi sono cresciuti rispettivamente dell'1,5% e dell'1,3%.