I soldi dall'estero? Anche in busta chiusa
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Martedì 22 Settembre 2009

Il rientro dei capitali dall’estero? Per Tremonti è una priorità, ma questo lo si sapeva. Parlando dello scudo fiscale, in conferenza stampa, il Ministro dell’Economia ha fatto una domanda retorica e poi si è lasciato andare ad un commento ironico: “È più grave lasciare andare fuori i soldi o farli rientrare per finanziare il 5 per mille e l'Università? Se qualcuno ha delle idee migliori che non siano solo retorica ce lo faccia sapere che le prendiamo in considerazione". Così Tremonti, che poi ha affermato: "Va bene anche se ce li mandano in busta chiusa". A San Marino il messaggio è stato recepito?

Intanto sempre a proposito di scudo fiscale, a margine della conferenza dei capigruppo Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del PDL, ha affermato: "Stiamo valutando in sintonia con il governo quale stesura definitiva dare alle norme sullo scudo fiscale". Gasparri sottolinea che "lo scopo è quello di garantire il miglior risultato per il rimpatrio dei capitali".

PRESENTATA LA FINANZIARIA VERSIONE LIGHT
La finanziaria tradizionale? Non esiste più. Parola di Giulio Tremonti, che ha spiegato che questa è la nuova linea del Governo, che ha voluto dire addio alla vecchia manovra economica diventata ormai “uno spettacolo ignobile”. Il Ministro lo ha sottolineato nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi in cui è stata presentata la Finanziaria per il 2010. “Non c'è più la Finanziaria ma ci saranno aggiustamenti a margine che saranno definiti, finanziati e operati in corso d'opera, su cifre evidentemente gestibili”.
“Nessun governo - ha sottolineato il ministro - di destra o di sinistra, democratico o autoritario, era in grado di superare la prova della Finanziaria italiana, con 3 mesi di indiscrezioni, anticipazioni, smentite, scontri e discussioni”. La scelta del governo di superare questi meccanismi, quindi, “giova alla salute della politica del Paese. Non c'è più quello spettacolo ignobile che erano le Finanziarie”. Per la seconda volta, la Finanziaria tremontiana sarà in versione light. Il provvedimento, ha spiegato Tremonti, “è solo tabelle secche: non ci sono tasse, tagli, aggiunte” ma, ha replicato a un giornalista che gli chiedeva il peso della manovra, “il valore in sé è molto elevato: apparentemente è un adempimento tecnico ma è fondamentale per governare un ministero”. La nuova Finanziaria ha spiegato ancora il ministro prevede anche lo stop ai micro-emendamenti. Tremonti ha infatti ironizzato sulle Finanziarie che nel passato “sommando micro-emendamenti ci hanno portato al terzo debito pubblico mondiale”.