G20, focus sull'economia al vertice di Pittsburgh
PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Settembre 2009

Se resta da chiarire quanto saranno stringenti le linee guida programmatiche, è invece certo che l’agenda in discussione è tra le più ambiziose: serve un terreno comune su cui fondare una crescita sostenibile, occorrono standard più severi per il settore bancario e sull’assegnazione dei compensi e bisogna trovare la via per traghettare le economie definitivamente fuori dalla tempesta peggiore dagli anni Trenta. In questo contesto si inseriscono gli interessi dei singoli Paesi e la possibile resistenza che potrebbero fare a strategie giudicate troppo vincolanti per la loro capacità di manovra a livello locale. Sotto i riflettori sarà il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che, reduce dalla sua prima apparizione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, auspica un’azione comune del G20 per evitare gli squilibri che hanno alimentato la crisi, costata milioni di posti di lavoro e migliaia di miliardi di dollari. Secondo gli esperti, è possibile e probabile che il G20 avalli la posizione americana, proposta nel documento “frame work for sustainable and balanced growth”, che auspica appunto una cornice comune per una crescita sostenibile ed equilibrata, ma è improbabile che siano imposte restrizioni vincolanti su temi specifici, per esempio i massicci surplus commerciali della Cina e l’enorme deficit di bilancio americano. Accordo dovrebbe esserci anche su un analogo documento stilato dal Fondo Monetario Internazionale, gemello della bozza presentata nel 2006 e mai approdata a reali risultati concreti. Uno dei temi caldi sarà quello della regolamentazione e degli standard del sistema bancario, in particolare sull’assegnazione dei compensi e sui livelli di riserve di capitale dei vari istituti. A favore di norme più stringenti si sono già espressi il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha addirittura minacciato di ritirarsi dalle trattative se la questione dei bonus non sarà affrontata con sufficiente decisione. Sarkozy ha comunque ammorbidito la propria posizione rispetto alle richieste iniziali, ammettendo che trovare un accordo vincolante potrebbe essere un problema. Se l’economia sarà il fulcro delle discussioni, a un livello più organizzativo la questione cruciale rimane quella della sicurezza. Attorno al David L. Lawrence Convention Center, dove si terrà la due giorni di incontri che si concluderà domani con il comunicato programmatico, è stato allestito un perimetro di sicurezza e l’allerta è quanto mai alta, soprattutto alla luce dei due presunti complotti per possibili attentati sventati a Denver e New York. La Guardia Costiera bloccherà l’accesso ai tre fiumi cittadini dalle 6 di oggi (mezzogiorno in Italia) fino alle 22 di domani (le 4 del mattino di sabato in Italia) e pattuglierà la zona con undici imbarcazioni. Il dipartimento di Polizia locale dislocherà 1.200 agenti, mentre la Guardia Nazionale della Pennsylvania ha organizzato una task force di 2.500 militari.