Chiamparino: "Fiat deve cambiare" Intanto Marchionne incontrerà  Berlusconi
PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Febbraio 2011

Un annuncio come quello non poteva passare inosservato. La dichiarazione dell'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, sull'intenzione di far diventare entro due o tre anni il Lingotto e Chrysler un'unica compagnia con sede negli Stati Uniti ha sconvolto l'Italia. Subito da Torino il sindaco Sergio Chiamparino ha chiesto un incontro urgente e poco dopo anche da Roma è arrivata la convocazione ufficiale da parte del governo. Tutti, a partire dal premier Silvio Berlusconi, vogliono chiarimenti da parte del manager Marchionne, che dovrebbe tornare da Detroit a Torino venerdì mattina. E' quindi probabile che la riunione di governo, che dovrebbe svolgersi a Palazzo Chigi, si terrà tra venerdì e sabato. All'incontro hanno confermato la propria partecipazione anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta; il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani; il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e infine il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. E intanto continua la polemica sull'ipotesi che il Lingotto si trasferisca negli Stati Uniti. “La Fiat deve cambiare per sopravvivere e Torino lo sa.” Lo dice il sindaco Sergio Chiamparino, Oggi, spiega, "le cifre dicono che nel mondo si producono 94 milioni di auto e se ne vendono 64. Ci sono 30 milioni di auto di troppo, quando sei volte il gruppo Chrysler-Fiat. Qualcuno dovrà sparire nei prossimi anni. E sarà quello che non saprà fare scelte competitive. Cioè ricerca, innovazione e il modo in cui si produce. Il problema è tutto qui e i torinesi lo sanno”.