Tremonti: "Meglio il posto fisso"
PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Ottobre 2009

A proposito dei cambiamenti quantitativi e qualitativi che hanno interessato il mondo del lavoro e della produzione in Occidente a causa della globalizzazione, Tremonti ha citato in particolare il progressivo spostamento dal posto fisso al posto mobile. "Io - ha sostenuto - non credo che la mobilità sia di per sé un valore per una struttura come la nostra". Tremonti, che in diversi passaggi del suo discorso ha fatto riferimento all'enciclica 'Caritas in Veritate', ha sottolineato come sulla base del posto fisso sia possibile impostare vita, lavoro e famiglia, quindi la stabilità "come base per la stabilità sociale". Il ministro ha rilevato che altre società "hanno una cifra di mobilità intrinseca diversa" da quella dei Paesi della Vecchia Europa dove il lavoro fisso è ancora il modello principale ma ci sono aree crescenti "che non corrispondono al nostro portato fondamentale storico". Tremonti ha infine osservato come sulla base del posto di lavoro fisso sia stato possibile costruire un ordinamento del welfare che garantisce sanità, scuola e pensioni, mentre dove prevale il modello del posto mobile, come ad esempio negli Stati Uniti, così non è. "La crisi - ha concluso - ha dimostrato che è meglio avere l'Inps e la famiglia".