Giorgio Napolitano a San Marino, i passaggi chiave del discorso della Reggenza
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Venerdì 13 Giugno 2014

SAN MARINO - Nel corso del loro intervento (CLICCA QUI per leggerlo integrale) i Capitani Reggenti hanno ricordato “la Convenzione di Amicizia e di buon vicinato fra i nostri due Paesi e di cui quest’anno celebriamo il 75^ anniversario”, il cui spirito di amicizia e fratellanza è rinnovato con questa visita.

Inevitabile un riferimento alla crisi: “La Repubblica di San Marino non è immune dalle dinamiche che impongono a tutti gli Stati il superamento di criticità nazionali compatibilmente ad un quadro di regole definite a livello sovranazionale. Il nostro Paese, seppure può ancora vantare indicatori che rivelano uno stato di salute generale dell’economia nella media europea, sta attraversando una fase di contrazione nelle dinamiche di sviluppo e nelle prospettive di competitività”.

In compenso “questo periodo di profondo cambiamento, unitamente agli effetti della crisi economica globale, ha generato una comprensibile perdita di performance del nostro sistema e ha aperto una generale sfida di riposizionamento sulla quale il Paese si sta misurando”. E i risultati fin qui conseguiti, dai più importanti organismi sovranazionali e, “non da ultimo e non meno importante, il riconoscimento italiano”, “ci permette di guardare al futuro con maggiore ottimismo nella consapevolezza che le relazioni economiche con il nostro maggiore partner potranno rafforzarsi con mutui benefici per le economie di entrambi i Paesi”.

I Capitani Reggenti hanno poi ricordato gli importanti momenti di dialogo e collaborazione istituzionale, dagli accordi sottoscritti (compreso quello di cooperazione economica) ai veri e propri progetti, in primis l’Aeroporto “Federico Fellini” e il Parco Tecnologico.

Inevitabile anche un riferimento all’Europa, “pallino” del Presidente Napolitano e di recente anche del Titano, che ha iniziato il cammino per la firma di un trattato di Associazione. “Entrambi i nostri Paesi - hanno ricordato i Capitani Reggenti nel loro discorso - sono impegnati nella ricerca di soluzioni atte a creare nuove prospettive alle aspirazioni delle giovani generazioni, troppo spesso schiacciate nelle dinamiche socioeconomiche. A tal riguardo, molto può e deve essere fatto utilizzando le potenzialità dell’Europa unita su cui devono poter contare le nostre generazioni più giovani”.

Infine, in conclusione, anche un auspicio al Governo italiano per tramite dello stesso Presidente Napolitano in vista dell’imminente assunzione della Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea.