Cattolica, la presentazione della stagione 2020-2021 del Teatro della Regina
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Venerdì 23 Ottobre 2020

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di Teresio Troll

 

CATTOLICA (RN) - La data è il sabato 7 novembre ovvero: non si molla! Noi ci siamo! Questo è il proclama sostenuto con orgoglio dal Sindaco e da quanti presentano il 20 ottobre nel ridotto del Teatro la Regina di Cattolica la Stagione 2020/2021 o meglio la volontà di tenere alto il vessillo del teatro, momento e luogo necessario ad una cittadina che voglia vivere e crescere, anche in questi momenti difficilissimi per il teatro. Si dice 'volontà' perché in effetti si partirà step by step dividendo la stagione in due parti e presentando per il momento solo l'inizio. Così dopo Lassandè - Voci dell'Anima che, prima per quanto riguarda la Provincia di Rimini, ha fatto da rompighiaccio alla ripresa degli spettacoli al pubblico, anche la Regina ha detto sì. Non sappiamo come andrà a finire e come cambieranno le condizioni ma con qualche necessario accorgimento partiamo il 7 novembre con 'Un bès-Antonio Ligabue' di Mario Perrotta. Seguono Bosso, Mazzariello e Popolizio il 16 novembre, Ginevra di Marco con Magnelli e Salvadori il 28, e infine il duo Girotto/Forte con Interno familiare il 9 dicembre.

Già scendendo le scale ed entrato nel ridotto mi si sono illuminati gli occhi... la mia inseparabile agendamolesca scelta per oggi ha rivelato un folgorante segno! Le poltroncine dello stesso colore! Così come il fiocco che adorna i posti non disponibili. Non c'è mortificazione nei posti vuoti. C'è una necessità da accettare per partire in positivo. E qui, primo applauso alla stagione, il merito va al team, sempre tutto femminile, della Regina... Ragazze siete grandi!

Apre la presentazione il sindaco di Cattolica che pesca nel passato a citare il concerto a Parco Lambro del 79 dedicato a Demetrio Stratos (che moriva la sera prima...) per concludere con una bella notizia: "Una cittadina che ha due teatri è giusto che abbia anche un laboratorio di teatro perché il teatro è 'necessario' non solo come proposta culturale ma anche come formazione soprattutto dei giovani". Ci si provò negli anni '90 con Giorgione Albertazzi quale insegnante e direttore artistico, a Riccione, per due anni, ma purtroppo o ovviamente eccetera eccetera. Ora il luogo sarà Cattolica (non dimentichiamo che parliamo del primo teatro in Italia costruito dopo la guerra). "Le persone saranno ovviamente meno – interviene Simonetta Salvetti - per rispettare le distanze obbligatorie. Quello che vedete oggi è lo specchio di come troverete la Regina. Controllo igienico assoluto. A febbraio il cartellone era già pronto. Oltre 400 abbonamenti! Ora ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo con questo 'assaggio' Regina Off con la musica in primo piano. Per il momento no alle seconde serate e no agli abbonamenti. Poi nella seconda parte della stagione ci auguriamo di recuperare l'iter tradizionale. Per il momento si parla di circa 280 posti."

L'assessore Maria Luisa Stuppioni sottolinea che i teatri, come i musei, come le scuole e le biblioteche non chiuderanno. Il Direttore di ATER Fondazione elogia Cattolica quale uno dei teatri di punta della regione. "Il teatro è più di altri, al contrario di quanto accaduto nei primi mesi dell'emergenza, un luogo sicuro. Gli incassi diminuiscono, certo, ma la qualità verrà mantenuta così come si presterà attenzione alle attività collaterali". Tra il pubblico c'è anche Castiglioni che non si fa pregare per salire sul piccolo palco e lodare il 'Fare' le cose difficili. Fa bene. Fa stare meglio. In conclusione, citando la promessa di un laboratorio fianco alla stagione teatrale, il cantiere teatrale dedicato a due fasce di adolescenti e una di adulti. Che abbia già calcolato una mortalità percentuale? L'augurio che non sia questo è ovvio. L'augurio alla tornata bella stagione l'hanno messo i fiocchi di raso sulle poltrone vuote.

 

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