Oltre il segreto bancario: parola d'ordine innovazione
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Venerdì 26 Giugno 2009

Innovazione è la parola-cemento, rinnovamento normativo e prodotti finanziari innovativi, sono i pilastri. Questi i dati di riferimento strategici del terzo studio del progetto di sviluppo elaborato dalla Confederazione del Lavoro insieme a San Marino Lab, presentato il 16 giugno in un convegno presso la Casa del Castello di Domagnano. Sullo sfondo della crisi che stringe il settore, il rapporto parte da una premessa: l’espansione del settore bancario-finanziario nella Repubblica di San Marino, non ha portato a sviluppare una serie di prodotti e servizi innovativi avanzati. I punti di forza sono rimasti i due capisaldi del sistema sammarinese: il segreto bancario e la fiscalità leggera. Ma la crisi innescata dai sub prime ha messo all’ordine del giorno il contrasto alle forme forti di riservatezza come il segreto bancario ritenute fattori di instabilità finanziaria. Il rinnovamento passa quindi verso l’adeguamento irrinunciabile agli standard normativi internazionali in materia di trasparenza, antiriciclaggio e lotta alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di entrare al più presto nella white list del Moneyval e innescare meccanismi virtuosi in grado di allontanare investitori indesiderati e ridare credibilità al sistema. Non basta “sanare” i rapporti con l’Italia firmando in tempi brevi con lo Stato italiano gli accordi bilaterali in materia finanziaria e contro le doppie imposizioni fiscali; occorre anche ricercare accordi con l’Unione Europea. Fondamentale il ruolo della Banca Centrale: autorità di vigilanza con poteri anche di carattere normativo, per la completa attuazione delle riforme in corso e per il corretto ed efficiente funzionamento di tutto il sistema. L’altro indicazione dello studio è lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi concorrenziali sul mercato e in grado di attirare nuova clientela, come quelli offerti da paesi come il Lussemburgo, favorendo la crescita della professionalità degli operatori. Sarà questa la leva “su cui potrà svilupparsi in futuro il comparto creditizio e finanziario sammarinese, e non la difesa a oltranza di forme forti di segreto bancario, non più tollerate dalla comunità internazionale”. Altra indicazione strategica: rendere operativo l’impegno già sancito per Legge di creare un “Fondo interbancario di tutela ei depositanti” a salvaguardia dei risparmiatori e dello Stato in caso di eventuali crack fallimentari degli Istituti di Credito.

Saverio Mercadante