Agricoltura bio: una decina di aziende hanno detto “sì”
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Lunedì 18 Dicembre 2017

Bio oki

 

Ci eravamo lasciati, poco più di un anno fa, con le parole della Coordinatrice del Consorzio Terra di San Marino, Arianna Serra: "I giovani stanno cercando progetti nuovi ed inesplorati, come ad esempio il biologico, che diano la possibilità di integrare il proprio reddito". Dopo circa 18 mesi, è il collaboratore del CTSM Cristian Lancioli ad "aggiornare" lo stato di avanzamento del "cantiere bio", che per alcune realtà è già qualcosa di concreto. Un "work in progress" che non prescinde dalla visita – effettuata dalla rappresentanza del Consorzio Terra di San Marino, composta da Aida Selva, Arianna Serra, Giuseppe Guidi e Flavio Benedettini, insieme ai consulenti Antonio Borri e Carlo Bazzocchi - alla 28esima edizione del "Biofach 2017", il salone leader mondiale degli alimenti biologici ospitato a Norimberga nel mese di febbraio. "I Paesi che hanno 'sposato' il biologico confermano che, se inserito in un sistema integrato, è in grado di attirare turismo: enogastronomia, cosmesi, visita alle fattorie, eccetera. Crediamo che sia un modello esportabile anche sul Titano" aveva raccontato, al ritorno dalla Germania, la Presidente del Consorzio Terra di San Marino, la dottoressa Aida Selva. Parole che hanno trovato "terreno fertile", anche grazie a un fitto calendario di incontri – in territorio con le aziende associate ma anche al di fuori dei confini – volti a valutare l'impatto e la fattibilità delle normative specifiche: gli esperti hanno approfondito la tecnica colturale dei cereali biologici, la gestione dell'oliveto con metodo biologico, le tecniche di apicoltura biologica, i vini e la conversione al metodo bio degli allevamenti di bovini e ovini. Tutte "informazioni" tecniche che hanno incontrato le attenzioni dei partecipanti. Ad oggi le aziende agricole che hanno scelto di assoggettarsi al regime di agricoltura biologica sono una decina.