Rimini, in Provincia ballottaggio aperto: Lombardi ci prova
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Venerdì 12 Giugno 2009

Le elezioni amministrative in Italia hanno sancito di fatto la vittoria del centrodestra, cosa che ha risollevato in parte gli umori in casa Pdl dopo il fallito raggiungimento dell’obiettivo 40% alle Europee. Al centrosinistra restano in mano due roccaforti importanti come la Toscana e l’Emilia-Romagna. A Rimini lo strapotere del Pd non è più tale, con una perdita di oltre 10 punti in percentuale, con la poltrona di Presidente della Provincia in ballottaggio tra Stefano Vitali (Pd) e Marco Lombardi (Pdl) e con la sconfitta in diversi Comuni (il caso di Bellaria Igea Marina, feudo del Presidente uscente Nando Fabbri, è a dir poco clamoroso). Per la corsa alla Provincia si preannunciano dunque giornate di fuoco da qui al 21 giugno. Il vantaggio di Vitali è numericamente significativo (48,31% contro il 42,46% di Lombardi), ma il risultato finale è tutt’altro che scontato. Saranno importanti le scelte strategiche: Stefano Vitali rifiuta la possibilità di apparentamenti o accordi con gli sconfitti, in primis gli ex compagni della lista Fare per la Provincia (ossia l’ex vicepresidente Taormina), ma anche con l’Udc: “E’ un partito che stimo molto – ha detto all’indomani delle votazioni - e non escludo di poter fare della strada insieme, ma non farò comunque accordi politici”. L’obiettivo dichiarato di Marco Lombardi invece è quello di riuscire a convincere più persone possibile a tornare alle urne il 21 giugno: “Ce la faremo a convincere i più scettici che credevano impossibile questo risultato – spiega il candidato del Pdl - mi riferisco a chi si è astenuto”. E se è vero quanto si diceva prima del voto, per aiutare gli indecisi potrebbe fare un blitz anche Silvio Berlusconi.