Il primo “Palio Agricolo dei Castelli della Repubblica di San Marino”
Stampa
Martedì 17 Aprile 2018

Consorzio Terra 1

 

"L'obiettivo finale dell'agricoltura non è la coltivazione di colture, ma la coltivazione e la perfezione degli esseri umani". Non è necessario che Laura Luna Serrandrei, Simona Amici, Lorenzo Canini, Gian Luca Giardi e Cristian Lancioli conoscano questo frammento di Masanobu Fukuoka. Di certo ne hanno carpito l'essenza: sono loro, tutti under 40, ad avere avuto l'idea di creare un evento nell'evento. Ma andiamo con ordine: dal 4 al 6 maggio a Montecchio si terrà la 19esima edizione della Fiera agricola di San Marino, una tre giorni ricca di iniziative sociali, culturali, ricreative e naturalmente... espositive. Le sei filiere associate al Consorzio Terra di San Marino difatti proporranno i loro prodotti: il grano, il vino, il miele, l'olio, la carne, il latte e i suoi derivati.

Per l'occasione farà poi il suo debutto "in società" il "colombo campagnolo sammarinese", un piccione che si contraddistingue per la taglia media, tronco raccolto e solido, petto largo e prominente, la testa, di media grandezza, leggermente appiattita è liscia o può presentare un accenno di ciuffo.

L'evento nell'evento, come detto, è un'idea nata dai quattro giovani: il "Palio Agricolo dei Castelli della Repubblica di San Marino", una gara che potrebbe ricordare "Giochi senza frontiere" ma che in realtà è un "qualcosa in più". È, in prima battuta, un "ponte" tra le tradizioni rurali del Titano e il mondo di oggi. "È la riscoperta delle radici attraverso una modalità ludica" spiegano assieme. "Nove squadre, come i Castelli del Monte, si sfideranno in sei gare diverse, ognuna per ogni filiera. Ogni team deve essere composto da sei giocatori, tutti maggiorenni che devono essere residenti nel Castello che rappresentano" puntualizzano. Le iscrizioni sono già aperte (0549.902617 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

E sono sempre loro a presentare le sfide. "Ai partecipanti di 'Riconosci la granaglia' verrà dato un sacchetto che contiene un mix di semi e una scheda. Vince chi riconosce il maggior numero di semi" spiega Simona Amici.

A Cristian Lancioli il compito di illustrare "Mastro casaro". "Il concorrente dovrà rompere la cagliata e, dopo averla lasciata riposare per 4 o 5 minuti, dovrà raccoglierla con le mani e metterla nella fascella a colare. Vince chi raccoglie la maggior quantità di cagliata".

Lorenzo Canini invece entra nelle pieghe di "Toccata e munta". "Ad ogni partecipante viene dato un secchio per la mungitura della pecora. In cinque minuti, a mani nude e con libertà di tecnica, il concorrente dovrà riempire il più possibile il proprio secchio".

"Oliamo spiadinando" è la materia di Laura Luna Serrandrei. "Il primo concorrente dovrà preparare una piadina all'olio di oliva. Poi passerà il testimone al secondo concorrente, che dovrà cuocerla. Vince chi saprà convincere la giuria sul gusto, le dimensioni e la cottura".

Assieme fanno luce sulle altre due sfide: "Prima casa" e "Cin cin". "La prima gara è dedicata alla costruzione di un'arnia. Prima dello start, verranno forniti i materiali per realizzarla. Vince chi la ricompone correttamente e nel minor tempo possibile. 'Cin cin' invece è un super quiz. Ci saranno nove tavoli dove i partecipanti dovranno sedersi e rispondere alle domande. Per dare le risposte i giocatori dovranno fare una corsa con una balla di fieno. Il più veloce potrà dare la risposta".

Come in ogni "campionato" che si rispetti, sono previsti una serie di premi. Al Castello vincitore andrà un buono spesa del valore di 300 euro da spendere presso gli enti cooperativi. Saranno 180 gli euro per i secondi classificati e 120 per i terzi.

Se è vero, come scrisse Dwight Eisenhower, che "l'agricoltura sembra tremendamente facile quando il tuo aratro è una matita, e sei lontano migliaia di chilometri dal campo di grano", partecipare alla Fiera Agricola e ai tanti appuntamenti in calendario è un modo per avvicinarsi, anche giocando, anche assaggiando i prodotti, anche partecipando ai convegni e ai seminari, ad un universo che ha il profumo del cielo e della terra.