La piastrella perfetta del Gruppo Del Conca
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Venerdì 12 Giugno 2009

E’ nei momenti di crisi che le grandi imprese pianificano strategie di comunicazione e progetti innovativi per acquisire nuove fette di mercato farsi trovare in pole position quando la macchina dell’economia si rimetterà in moto. Il Gruppo Del Conca rilancia i materiali per rivestimenti open air in cui è specialista come proposta d’avanguardia per gli interni nel residenziale, ma allo stesso tempo si prepara per festeggiare il trentennale della Ceramica Del Conca, con un occhio – vigile e attento – all’edilizia “verde”.

DALL’ESTERNO ALL’INTERNO

A San Clemente, sede riminese di Del Conca, un nuovo reparto sta per vedere la luce. Entro la fine dell’estate – questa la data di scadenza dei lavori di ampliamento già in opera - sarà impiantata la nuova linea destinata a rettificare un milione di metri quadrati di piastrelle l’anno in gres porcellanato che è, tra tutti i materiali ceramici, quello più resistente all’usura, agli urti e alle macchie, e anche uno dei più performanti da un punto di vista estetico. Ciò nonostante, l’utilizzo nei rivestimenti interni trova un limite nelle tolleranze dimensionali del prodotto. Una difficoltà che Del Conca ha brillantemente superato dotandosi di speciali macchine a controllo numerico per la rettifica del gres porcellanato, capaci di lavorare con tolleranze strettissime (al decimo di millimetro) e tecnologie d’avanguardia che garantiscono piastrelle di dimensioni perfettamente costanti, che raggiungono quel rigore geometrico richiesto dai progettisti più esigenti. Con l’introduzione della nuova gamma, il Gruppo mira a rafforzare la propria presenza in un mercato, quello dei rivestimenti ceramici per le pareti della casa, che nella sola Italia vale circa 500 milioni di euro. Ingegner Mularoni, da dove parte l’idea di ampliare la sede di San Clemente? “Un attento ascolto del mercato ci ha portato a concepire una nuova gamma in gres porcellanato destinata, stavolta, a rivestimenti e pavimenti per interni nel residenziale di alto livello - spiega il CEO Enzo Donald Mularoni -. Una soluzione elegante, durevole, di estrema attualità. Abbiamo pensato di partire dal gres da esterno per portarlo negli interni. L’ampliamento dello stabilimento si inserisce in questa direzione: a San Clemente non ospitiamo linee che fanno produzione aggiuntiva ma linee che già possediamo che abbiano una certa dimensione e che possano essere lavorate – nelle superfici – in maniera innovativa. Il gres porcellanato viene impiegato in condizioni dove è richiesta grande precisione, con effetti sulle superfici aggiuntive, e un impegno sull’estetica, al fine di acquisire nuove quote di mercato. La situazione economica generale sarebbe tale da richiamare a un certo grado di attenzione: non c’è sicurezza sulla durata della crisi. Le aziende devono tenere una situazione finanziaria di grande equilibrio. Certo, la crisi la sentiamo anche noi: i mercati USA, quelli dell’Est europeo e del Medio Oriente – quest’ultimo anche per il calo dei prezzi del greggio – si sono indeboliti e fanno meno richieste. Noi dobbiamo, seppure in un quadro di mercati recedenti, cercare di acquisire nuove fette di mercato”. Come vi muoverete? “Attraverso una serie di strategie aziendali che seguono due direzioni: si può operare per avere ritorni in tempi rapidissimi, oppure offrire prodotti avanzati, che sappiano agire da leva verso l’apertura di nuovi mercati. La comunicazione e le strategie aziendali sono due punti sui quale la Del Conca è molto attenta: siamo partner ufficiale della nazionale di calcio di San Marino e, fino a tutto il 2010 e quindi fino ai mondiali che si giocheranno in Sudafrica, anche di quella italiana. Il nostro logo apparirà anche in Casa Azzurri. Sempre nel filone della comunicazione del marketing si inserisce la recente convention, organizzata in Sicilia, alla quale hanno partecipato circa 250 clienti”. Qual è la situazione dei mercati esteri? “Gli USA, come sappiamo, sono alla fine di una fase di grandissima recessione: la diminuzione è infatti a due cifre. La Del Conca produce 15 milioni di mq. di piastrelle all’anno, e quindi il calo viene avvertito anche da noi”. Negli ultimi tempi però avete concluso una serie di contratti di grande prestigio a Dubai, negli States, eccetera. “I contratti di rilievo e di prestigio hanno un valore che si lega alla comunicazione. La fornitura di materiali per il restauro conservativo del Grand Hotel dei Castelli di Sestri Levante (GE), grande complesso immobiliare famoso per essere stato il luogo da cui Guglielmo Marconi inviò i primi segnali radio a tutto il mondo; 500 appartamenti al Darsena City Village di Ferrara, zona residenziale costruita a ridosso del Po da 100 milioni di euro, la pavimentazione del centro direzionale sul ‘Formula One Theme’ del parco ‘MotorCity’ di Dubai, la pavimentazione e dei rivestimenti ceramici del nuovo Hilton Hotel di Columbus, Ohio... Sono tutti piccoli fiori all’occhiello. Sono preziose referenze, un apprezzamento da parte dell’architettura internazionale del nostro marchio”. Nel triennio 2009-2011 Del Conca investirà, secondo le previsioni del management, circa 15 milioni in innovazione di prodotto e di processo. “L’innovazione è fatta di ricerca, ad esempio si studiano i temi, i materiali, ecc. Ma l’innovazione è anche investire in tecnologie, in campionatura. Bisogna investire in impianti per riuscire a portare su scala industriale i prototipi e i risultati della ricerca. Abbiamo uno staff interno che fa ricerca e un’équipe di professionisti che porta i frutti della ricerca dal laboratorio alla grande scala. Uno dei risultati della nostra R&S è la tecnica della decorazione a getto d’inchiostro non a contatto”. Con un occhio di riguardo all’ambiente… “Siamo tra i soci del Green Building Council Italia, un ente che si occupa di certificazione Leed, che attesta la sostenibilità sociale, ambientale ed economica degli edifici e aumenta il valore dell’opera realizzata. Gli standard Leed (Leadership in Energy and Environmental Design; sono elaborati dall’US GBC con la collaborazione delle imprese e di ricercatori delle Università statunitensi e canadesi, ndr) sono parametri per l’edilizia sostenibile, sviluppati negli Stati Uniti e applicati in 40 Paesi del mondo e indicano i requisiti per costruire edifici eco-compatibili, capaci di ‘funzionare’ in maniera sostenibile ed autosufficiente a livello energetico; in sintesi, si tratta di un sistema di rating (Green Building Rating System) per lo sviluppo di edifici ‘verdi’. Questa tecnica non viene utilizzata in tutta la linea produttiva del Gruppo Del Conca ma solo in alcuni modelli, garantendo comunque la qualità attraverso un processo di produzione più severo con un risparmio sui materiali vergini”. Il Gruppo Del Conca, che complessivamente impiega 520 addetti, è composto da tre poli industriali situati tra l’Emilia-Romagna e San Marino: Ceramica Faetano, Ceramica del Conca e Pastorelli. Il fatturato 2008 è di 145 milioni, di cui il 70% dall’estero, con risultati particolarmente felici e turnover in via di raddoppio in Cina e negli Emirati Arabi. Grazie anche alla nuova linea di gres porcellanato destinata al mercato dei rivestimenti ceramici per l’abitativo, che ha richiesto un investimento complessivo di 4 milioni di euro, i vertici del Gruppo, nonostante la recessione dei mercati, prevedono di riuscire a contenere il calo di fatturato nell’anno in corso entro il limite del 15%.

Alessandro Carli