Cassa di Risparmio: inizia la nuova era
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Venerdì 12 Giugno 2009

“Il Consiglio di Amministrazione è pervenuto a questa decisione, dopo approfondita ed articolata riflessione, vista la complessità dell’attuale momento della Cassa di Risparmio S.p.A., impegnata a gestire in modo ottimale la cessione della sua partecipazione al gruppo Delta”. “Sibani svilupperà i progetti già avviati dall’Istituto e in particolare curerà le attività relative alla cessione della partecipazione detenuta nel Gruppo Delta, in collaborazione con gli advisor”. Sono questi i passaggi fondamentali dei comunicati della Fondazione San Marino e del CdA della Carisp: indicano le motivazioni strategiche della nomina di Leone Sibani alla presidenza della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino. Dalla cessione delle quote Carisp nel Gruppo Delta, insomma, prende avvio il nuovo corso della più importante banca sammarinese colpita nei vertici dall’indagine Varano della Procura di Forlì. Lo stesso Sibani, d’altronde, conferma in un’intervista a Dire il ruolo della sua presidenza in questo senso: “Conosco e apprezzo da tempo i due vicedirettori della Cassa di San Marino, Renzi e Martelli; identica conoscenza e tanta stima per i professori Lusignani e Lamandini che so essere supporto del Consiglio della Cassa e delegati a rintracciare soggetti interessati all’acquisizione delle quote. Non ci saranno problemi a collaborare con loro. L’importante è che tutti gli azionisti di Delta siano solidali nello sforzo comune”. Leone Sibani, 71 anni, è uomo dall’enorme esperienza accumulata in quarant’anni nella Cassa di Risparmio di Bologna: è stato direttore generale (poi consigliere di amministrazione di San Paolo Imi dopo l’incorporazione di Carisbo nel gruppo di Corrado Passera nel 2002). E’ attualmente presidente di Neos banca, la società di credito al consumo del San Paolo. “Non ho affrontato il problema degli altri incarichi che attualmente svolgo”, ha dichiarato il neo Presidente. Le reazioni alla sua nomina in Repubblica non sono state certamente un coro di approvazione incondizionata. La non sammarinesità ha destato molte perplessità. Ma ormai il percorso è avviato nel segno della discontinuità con il passato. Ufficializzando la nomina di Sibani, il presidente della Fondazione Sums Giovanni Galassi, che ha avuto un ruolo decisivo nel convincere il banchiere bolognese, ha dichiarato alla stampa: “La persona adatta per cedere nel modo migliore le quote della Cassa in Delta”. Il Congresso di Stato, lunedì ha sposato ufficialmente la linea della Cassa. Il Segretario di Stato Gabriele Gatti ha espresso “apprezzamento per le decisioni assunte negli organismi della Fondazione e della stessa Cassa di Risparmio ed all’intenzione di disinvestire o comunque ridimensionare gli investimenti nella Società Delta, dimostrando discontinuità con la precedente Amministrazione”. Mondi da fare verrebbe da dire, il titolo del padiglione sammarinese alla Biennale di Venezia: sembra descrivere alla perfezione la nuova era del mondo bancario del Titano.

Saverio Mercadante