Il ricordo: Enzo De Luigi, lo sport applicato all’azienda
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Lunedì 17 Settembre 2018

Enzo De Luigi ok

 

di Alessandro Carli

 

Un vero capitano d'impresa che ha saputo mutuare gli insegnamenti dello sport e riadattarli, se non addirittura sovrapporli, al lavoro.

Ricordo ancora, con precisione, l'incontro che ho avuto con Enzo De Luigi, il fondatore di Decsa scomparso nella prima metà di settembre: era il mese di giugno del 2016, e lo avevo cercato per la rubrica "Storie di imprenditori". Mi accolse in azienda con un sorriso assieme al figlio Daniele. Fisico asciutto, stretta di mano poderosa e profonda. Il suo ufficio impreziosito da numerose foto legate allo sport. Prima di raccontarsi, mi illustrò, immagine per immagine, la sua "collezione". Poi si sedette sulla sua sedia, e iniziò.

"Il lavoro è stata la mia scuola. Ho iniziato molto presto e ho imparato diversi mestieri. Quello che mi ha colpito di più è stato il metalmeccanico, lavoro duro ma che stimolava la mia fantasia. Da piccolo non ho avuto il tempo di giocare con le costruzioni, ma vedere che da semplici pezzi di ferro saldati nascevano delle macchine che poi servivano per tagliare, levigare, eccetera, mi dava soddisfazione e sentivo che con il mio lavoro contribuivo a far crescere la tecnologia da applicare nei lavori quotidiani".

Dopo aver imparato le basi del mestiere, agli inizi del 1969, decide di mettersi in proprio, prima con il fratello Gian Carlo poi, con il contributo di tutta la famiglia, fonda la società Decsa Costruzioni metalmeccaniche.

"Nel 1969 ho iniziato l'attività di metalmeccanico come piccolo artigiano: facevo grondaie, cancelli, ringhiere, eccetera. Nel giro di qualche anno, complici alcune intuizioni sviluppate di sera dopo 12 ore di normale attività che ci hanno permesso di entrare nel mondo delle costruzioni di carpenteria metalmeccanica, siamo cresciuti".

"Tra gli anni Ottanta e i Novanta mi sono occupato di costruzioni immobiliari, alcune delle quali sono diventate le sedi delle nostre attività. I viaggi mi davano tanti stimoli, le cose viste cercavo di immaginarle e dimensionarle sulla nostra realtà. E le costruzioni mi hanno permesso di mettere in pratica le prime idee, come ad esempio la 'facciate continue', che poi saranno la 'firma' delle costruzioni più importanti che ho seguito".

Parole incorniciate dalle fotografie. E il discorso è scivolato velocemente lì. "La corsa, lo sport apparentemente più semplice ed economico, con un paio di scarpe lo puoi fare ovunque e accompagna la mia vita da oltre 40 anni. Le regole basiche che servono per praticarlo? Sacrificio, determinazione, forza di volontà per andare oltre, per superare il limite conosciuto. Regole che ho applicato anche in tutte le mie avventure imprenditoriali".

Dopo un po' di attualità sull'impresa che ha aperto - Decsa è un'azienda certificata (ISO 9001:2008 e ISO 3834-2:2006) che si è affermata nel mercato internazionale per l'affidabilità, la garanzia della sua produzione e la costruzione di carpenteria leggera, medio-pesante, di medie e grandi dimensioni -, mi disse che il percorso era stato possibile "grazie anche alla pazienza e al contributo silenzioso di mia moglie che, con grandi sacrifici, mi ha permesso di dedicare tanto tempo al lavoro, mentre lei a casa era impegnata a far crescere i nostri quattro figli" racconta.

Un uomo che amava coprire le distanze. A piedi, ma non solo: "Non appena mi è stato possibile, grazie a primi risparmi, sono riuscito a realizzare l'altra mia passione, i viaggi. In 40 anni ho visto tanti paesi, dall'America all'Australia".

Poi tornammo allo sport, praticato dai figli Daniele (è uno degli organizzatori della "Play Deejay", la quattro giorni di sport e spettacolo che si è tenuta due settimane fa sul Titano) e Simona.

Simona che, aggiunse, "ha trasferito la sua passione nella creazione di una società sportiva, la 'Olimpus atletica San Marino' che da oltre 20 anni permette a diverse centinaia di atleti, bambini, ragazzi e adulti di praticare l'atletica prima come gioco e poi come sport agonistico".

Agli inizi del 2000 Enzo De Luigi pensò che "fosse importante provare a trasmettere e a comunicare a più persone possibili quello che era diventato per me uno stile di vita al quale non potevo e non volevo rinunciare, ovvero lo sport, anche perché mi aveva aiutato ad affrontare con più forza anche momenti personali non semplici e dolorosi".

Con questo spirito nacque il Centro Wellness Energia, motivo di grande orgoglio per Enzo De Luigi, e che nel tempo è diventato un punto medical-wellness con l'apertura di un poliambulatorio specializzato nell'alimentazione, nella psicologia, nell'osteopatia, nella fisioterapia e nella riabilitazione anche in acqua, in convezione con l'ISS.

"Le persone che fanno attività fisica sono più attive, rendono di più nel lavoro, hanno meno necessità di farmaci, vivono sicuramente meglio e all'interno di centri hanno anche una maggiore possibilità di socializzare anche con persone di età molto differenti, rimanendo più giovani".

Mens sana in corpore sano. Ieri come oggi.