San Marino, IAM: autunno, periodo caldo per la programmazione dei rifiuti
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Venerdì 12 Ottobre 2018

 

di Mattia Marinelli

 

Il periodo che abbraccia gli ultimi giorni di settembre e i primi di ottobre, oltre a portarsi via il caldo, per chi opera nel settore della gestione dei rifiuti coincide con uno dei momenti più importanti dell'anno in quanto è quello dedicato alla programmazione dell'anno che verrà. San Marino, come tutti gli altri stati della Comunità Europea, ha l'obbligo di attenersi al Regolamento CE n. 1013/2006 della convenzione di Basilea, che regola il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti dai Paesi "extra" a quelli comunitari. Questo comporta una programmazione accurata e tanto lavoro per gli esportatori di rifiuti: IAM attualmente ha all'attivo più di 30 procedure di notifica, ovvero tipologie di rifiuti speciali pericolosi esportabili.

Specifichiamo meglio:

• devono essere specificate sulla modulistica transfrontaliera tutte le informazioni in merito al trasporto ed alla caratterizzazione del rifiuto;

• le procedure di notifica hanno durata massima di un anno solare quindi al 31/12 le "notifiche" decadono;

• è necessario garantire mediante una polizza fideiussoria prestata a favore dell'Eccellentissima Camera l'eventuale danni durante il transito del rifiuto;

• la Fidejussione va calcolata in base all'indice di pericolosità del rifiuto in relazione alla distanza percorsa e al quantitativo del materiale trasportato;

• è possibile svincolare le fidejussione solamente quando l'impianto finale dichiara di aver definitivamente gestito il rifiuto.

Ottobre è un mese molto importante per gli impianti che sono chiamati ad effettuare una "previsione" dei nuovi quantitativi per le esportazioni dell'anno successivo, anche se risulta difficile definire i quantitativi di rifiuti che si produrranno perché difficilmente si conoscono i potenziali nuovi clienti che si andranno ad acquisire. Ovviamente siamo ben consci che è difficile "pesare" quello che ancora non è stato prodotto: una stima però si può sempre fare. Avete presente le pratiche della "chiusura dei bilanci" e dei "previsionali"? Allo stesso modo si deve fare con i rifiuti: lo strumento che va utilizzato è quello della "dichiarazione catastale dei rifiuti prodotti" dove vengono elencati tutti i quantitativi dei vari rifiuti gestiti nell'esercizio precedente.

E' bene che le aziende abbiano già precedentemente catalogato e stimato tipologie e quantitativi dei rifiuti prodotti come prevede il DD 44/2012 nella pratica "dichiarazione del produttore".

In questo periodo la Segreteria al Territorio è chiamata in causa per la programmazione dei quantitativi dei rifiuti che San Marino prevede di esportare nelle tre regioni che accolgono i rifiuti del nostro territorio, Emilia-Romagna, Marche (dove saranno conferiti i rifiuti pericolosi e quelli non pericolosi) e la Lombardia (i non pericolosi). Viste le innumerevoli problematiche che con una certa frequenza emergono quando si parla di "gestione rifiuti", un consiglio che ci sentiamo di dare ai produttori è quello di richiedere sempre i certificati di avvenuto smaltimento, cioè il formulario debitamente compilato e timbrato alla "Casella 11" che testimonia l'avvenuto smaltimento presso gli impianti. Questo documento "svincola" da antipatici inconvenienti.